Due bimbi ipovedenti recuperano la vista: successo della prima terapia genica in Italia

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Due bambini affetti da rare forme di distrofia retinica ereditaria che li aveva resi ipovedenti dalla nascita hanno recuperato completamente la vista: il merito è di una nuova terapia genica sperimentata per la prima volta in Italia presso la Clinica Oculistica dell’Università degli Studi della Campania a Napoli.

Due bimbi ipovedenti possono finalmente vedere

Matteo e Benedetta (nomi di fantasia di due bimbi di 8 e 9 anni) per la prima volta da quando sono nati ora possono vedere e potranno festeggiare un Natale diverso da tutti i precedenti, giocando con i loro amici e guardando i colori dei regali che riceveranno.

A ridare la vista a questi due piccoli pazienti ipovedenti e affetti dalla nascita da una rara forma di distrofia retinica ereditaria è stata una innovativa terapia genica effettuata presso la Clinica Oculistica dell’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli” di Napoli e che per il futuro dà speranze a tutti coloro che si trovano in questa condizione.

In cosa consiste la terapia genica

A sorprendere a proposito degli ottimi risultati di questa terapia è che delle tecniche simili utilizzate in passato avevano dato risultati poco incoraggianti e suggerito che il destino di questi bambini sarebbe stato segnato per sempre da tale tipo di patologia ereditaria.

“Mamma, ti vedo!” ha detto uno dei due bimbi dopo essersi tolto per la prima volta la benda. E in questo tenero episodio è racchiusa l’importanza del risultato scientifico conseguito dall’Università partenopea: facendo ricorso alla terapia genica chiamata “Luxturna” l’équipe medica del “Centro Malattie Oculari Rare” partenopeo ha di fatto sostituito il gene malato RP65 e soggetto a una apparentemente irreversibile mutazione con un altro che ha contribuito a ripristinare la funzione delle cellule dell’occhio.

Stando a quanto ha dichiarato Francesca Simonelli (direttrice della Clinica Oculistica dell’ateneo che ha commentato i dati relativi ai due interventi) i risultati quasi “miracolosi” nei bambini sono evidenti già pochi giorni dopo e consistono in uno straordinario miglioramento visivo soprattutto nelle condizioni di scarsa luminosità.

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