Congedo papà: tutto quello che bisogna sapere

Scritto da
congedo-papa-tutto-quello-che-bisogna-sapere
info@maternita.it'

Anche i papà hanno diritto al congedo dopo la nascita del bambino. Non tutti però hanno ben chiaro di cosa si tratti, quanti giorni di astensione dal lavoro preveda e altre peculiarità. Cerchiamo di capire assieme in cosa consista concretamente il congedo dei papà e come richiederlo.

Cos’è il congedo per i papà

Sono tante le cose da fare dopo la nascita di un bambino e le mamme che hanno appena partorito non possono certo pensare a tutto. Devono recuperare le energie, occuparsi delle esigenze del neonato e pensare anche a rilassarsi un po’ in vista di nottate faticose da affrontare. I papà nei primi giorni di vita del piccolo possono dare un grande aiuto nell’occuparsi delle faccende burocratiche. L’articolo 4 della legge varata il 28 giugno del 2012 stabilisce che i padri hanno il diritto di avere un congedo obbligatorio. Può essere fruibile dai padri lavoratori dipendenti anche con figli adottati oppure affidatari entro il quinto mese del bambino.

Le novità 2018 per il congedo dei papà

Secondo la legge di bilancio 2017, il congedo dei papà è stato aumentato da due giorni obbligatori a quattro. In altri paesi i padri hanno diritto a congedi molto più lunghi ma ciò non toglie che sia un importante passo avanti per la costruzione del nuovo nucleo famigliare.

I padri dipendenti di un’azienda pubblica per il momento non hanno diritto al congedo. In futuro è probabile ci sia la possibilità anche per loro di stare a casa nei primissimi giorni di vita del proprio figlio. Il Ministro per la Pubblica Amministrazione dovrà approvare una norma apposita che possa definire i tempi di astensione dal lavoro e la modalità per richiedere il congedo anche da parte dei dipendenti pubblici.

Ai neo papà dipendenti nel settore privato si aspettano attualmente due giornate per il parto della consorte, l’affido oppure per l’adozione di un bambino. I due giorni possono essere anche non consecutivi e dati per eventi avvenuti fino al 31 dicembre 2017.

Se invece il parto, l’affido o l’adozione sono avvenuti o avverranno fra il 1 gennaio 2018 e il 31 dicembre 2018, ai padri spettano di diritto quattro giorni di congedo obbligatorio. È necessario precisare che il congedo per i padri spetta a tutti, indipendentemente se la madre sia usufruisca o meno del congedo di maternità.

Esiste anche per i padri un congedo facoltativo che è però condizionato dalla madre lavoratrice che decide volontariamente di cedere i suoi giorni di congedo di maternità al neo papà. In pratica, se un padre usufruisce di uno o più giorni del congedo facoltativo, lo stesso periodo di tempo verrà sottratto dal congedo della mamma.

I papà in congedo obbligatorio hanno il diritto di ricevere un’indennità retribuita dall’INSP pari al 100% della propria retribuzione quotidiana.

Condividi il post:
Categorie dell'articolo:
Mamme e lavoro

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.