Bonus Mamma 2018: la Corte d’Appello lo conferma anche per le mamme straniere

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Ultimamente si parla molto di Bonus Mamma, le agevolazioni concesse dallo Stato, tramite l’Inps, per tutte le neo-mamme. Si tratta di un aiuto concreto e molto importante per affrontare un’esperienza di vita che non solo è incredibilmente gioiosa, ma anche economicamente provante. Avere un figlio è un sogno per chi ha il desiderio di espandere la famiglia, ma le spese sono molte e con un sostegno economico si può gestire con più serenità.

Bonus Mamma 2018: a chi spetta?

Inizialmente il cosiddetto Bonus Mamma era riservato alle donne di cittadinanza di Milano, ma la conformazione della nostra società sta mutando velocemente negli ultimi tempi e la Corte di Appello di Milano ha stabilito che questo sostegno va esteso anche alle donne straniere in Italia, con permesso di soggiorno non di lunga durata.

A diffondere la notizia di questa decisione, che non ha mancato di suscitare qualche polemica, è stata l’ASGI, l’Associazione per gli studi giuridici sull’immigrazione. Forti dell’appoggio dell’APN e della Fondazione Piccini aveva cercato di fare appello contro la decisione del Tribunale di Milano di non concedere il Bonus alle straniere senza permesso di soggiorno a lungo termine.

Bonus Mamma: le decisioni degli enti competenti

La Corte di Appello di Milano ha di conseguenza fatto revocare il divieto, estendendo di fatto il Bonus anche alle future mamme titolari di protezione internazionale. Di preciso, il Bonus Mamme consiste nella concessione di 800 euro alle neo-mamme che presentano domanda all’Inps secondo i procedimenti da esso indicati, una cifra che queste donne possono utilizzare per le spese di tutti i giorni o per i nuovi costi per il bebè.

Sebbene l’aiuto economico alle neo-mamme sia un procedimento utile per fornire loro un aiuto importante, un simile allargamento dei beneficiari del Bonus, a detta degli esperti di diritto, causerebbe in realtà una situazione di incertezza per anni prima di ottenere una stabilizzazione. Un altro notevole problema potrebbe riguardare il fattore economico. La concessione del Bonus Mamma non solo alle donne italiane, ma anche alle straniere non lungo-soggiornanti, costerebbe allo Stato una cifra come 18 milioni di euro.

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