Assegno unico per le famiglie 2022: come funziona e come richiederlo

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Finalmente una manovra a favore delle famiglie con figli a carico: per il 2022 il Consiglio dei Ministri ha previsto un assegno unico per il sostegno di tutte le famiglie italiane, sia quelle indigenti che benestanti. La manovra ha richiesto finanziamenti da 15 miliardi circa solo nel 2022, cifra che sale a 19 miliardi e mezzo di euro a partire dal 2029.

L’assegno unico verrà erogato ai genitori di bambini dal settimo mese di vita in poi e fino a 21 anni, sempreché i ragazzi svolgano attività di studio, facciano servizio civile universale o un tirocinio con retribuzione minima. Ma come si richiede l’assegno e quali sono i termini?

Come chiedere l’Assegno Unico

Le domande possono essere presentate dal primo gennaio 2022 direttamente all’Inps, e interesseranno sia i lavoratori dipendenti che quelli autonomi.

L’assegno unico viene richiesto da uno dei membri del nucleo familiare, che dovrà presentare la dichiarazione Isee e una serie di documenti che attestino la residenza in Italia da almeno due anni.

Chi decide di fare istanza senza Isee riceverà comunque un assegno, ma in misura minima e non commisurata al reddito dichiarato. Inoltre, la domanda può essere fatta anche da cittadini extracomunitari, purché rsidenti da due anni nel nostro Paese.

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Quali sono gli importi erogabili

L’assegno viene quantificato in base all’Isee presentato: se è inferiore ai 15.000 euro è possibile godere del massimo dei benefici, se supera i 40.000 euro, come anticipato, le famiglie ricevono comunque un aiuto ma in misura minima.
Le cifre variano dai 50 ai 175 euro al mese per famiglie con minori e dai 25€ agli 85€ per quelle con figli maggiorenni fino a 21 anni.

Le maggiorazioni previste: famiglie numerose o figli disabili

Il Governo ha inserito nella manovra anche alcune maggiorazioni per le famiglie numerose e cioè con 3 o più figli a carico, per le giovani mamme o in presenza di disabili. Questo significa che le mamme under 21 riceveranno una maggiorazione di 20 euro indipendentemente dal reddito percepito, mentre per il terzo figlio si percepisce un surplus dai 15 agli 85 euro per figlio, in base all’Isee.

Per i nuclei con quattro o più bambini, invece, viene calcolata una maggiorazione forfettaria paria 100 euro al mese. Nel caso di genitori che lavorano entrambi ma hanno un Isee basso, è prevista un’aggiunta di 30 euro, che viene meno quando l’Isee supera i 40.000 euro.

Le erogazioni previste in caso di disabilità

Per le famiglie con disabili a carico, infine, il Governo eroga un assegno senza limiti di età dei figli: in caso di disabilità che causa non autosufficienza; l’importo è di 105 euro al mese in più; 95 euro se la disabilità è grave e 85 euro se, invece, la disabilità è definita media. Al raggiungimento della maggiore età, le famiglie potranno ottenere comunque 50 euro al mese in più e senza interruzione. Ciò significa che questa erogazione si aggiunge all’assegno per i figli maggiorenni dai 18 ai 21 anni.

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