L’estate è sinonimo di mare, giochi sulla sabbia e giornate all’aria aperta.
Per i bambini la spiaggia è un luogo meraviglioso da esplorare, ma proprio la presenza di tante persone, ombrelloni tutti uguali e continui spostamenti può rendere più facile perdere di vista mamma o papà, anche solo per pochi istanti.
Sono situazioni che possono accadere a qualsiasi famiglia. Basta una distrazione di pochi secondi, un bambino che segue un pallone o un gabbiano, oppure un genitore impegnato a sistemare teli e giochi. Per questo motivo, oltre a sorvegliare sempre i più piccoli, è importante prepararli in anticipo e spiegare loro cosa fare nel caso in cui non riescano più a trovare i propri genitori.
Anche i bambini molto piccoli, già dai 3 anni, possono imparare alcune semplici regole che, in una situazione di smarrimento, possono fare davvero la differenza.
1. Se non trovi mamma o papà, fermati subito
L’istinto di un bambino è spesso quello di iniziare a correre da una parte all’altra per cercare i genitori. È invece importante spiegargli che la cosa più sicura da fare è rimanere fermo nel punto in cui si trova. In questo modo sarà molto più facile per mamma e papà ritrovarlo.
2. Sapere a chi chiedere aiuto
Prima di arrivare in spiaggia, mostrate ai vostri figli chi sono i bagnini e dove si trova la loro postazione. Se non riescono a individuarli, insegnate loro a rivolgersi a una mamma con bambini o a una famiglia, evitando di seguire sconosciuti lontano dalla spiaggia.
3. Portare sempre con sé un recapito
Per i bambini più piccoli può essere molto utile un braccialetto identificativo con il numero di telefono di un genitore scritto con un pennarello indelebile oppure stampato su un’etichetta resistente all’acqua. Se il bambino è più grande, aiutatelo a memorizzare almeno uno dei numeri di telefono di casa.
4. Preferire costumi dai colori vivaci
Costumi da bagno, cappellini e magliette fluorescenti o dai colori accesi permettono di individuare più facilmente un bambino tra la folla. Meglio non affidarsi esclusivamente al cappellino come elemento distintivo, perché potrebbe cadere o essere tolto durante il gioco.
5. Stabilire un punto di riferimento
Appena arrivati, scegliete insieme un punto facilmente riconoscibile: il numero dell’ombrellone, la torretta del bagnino, un chiosco o un’insegna ben visibile. Avere un riferimento aiuta il bambino a orientarsi senza allontanarsi inutilmente.
6. Rassicurarlo senza spaventarlo
Parlare di queste situazioni non significa creare ansia. Al contrario, è importante spiegare con calma che, se dovesse perdersi, mamma o papà inizieranno subito a cercarlo. Sapere cosa fare riduce la paura e lo aiuta a reagire con maggiore lucidità.
7. Il mare non si raggiunge mai da soli
Anche se ha perso di vista i genitori, il bambino non deve mai avvicinarsi all’acqua per cercarli o recuperare giochi e secchielli. La prima regola resta sempre quella di fermarsi e chiedere aiuto a un adulto di riferimento.
8. Fare qualche piccola prova
Così come insegniamo ai bambini ad attraversare la strada o a chiamare i soccorsi, anche il comportamento da tenere in spiaggia può essere allenato. Ogni tanto chiedete: “Se non trovi più mamma e papà, cosa fai?” Ripetere queste semplici regole le renderà automatiche nel momento del bisogno.
Nessun genitore è immune dalle distrazioni
Pensare “A me non succederà mai” è forse l’errore più comune. Lo smarrimento di un bambino può capitare anche ai genitori più attenti, soprattutto in luoghi molto affollati come spiagge, parchi acquatici o piscine.
Preparare i propri figli senza trasmettere paura significa offrire loro uno strumento in più per affrontare un’eventuale difficoltà. Bastano pochi minuti di dialogo prima di iniziare la giornata al mare per trasformare un momento potenzialmente spaventoso in una situazione che tutti sapranno gestire con maggiore serenità.




