Modest swimwear: la nuova moda dei costumi molto interi

Molto probabilmente, quest’anno, in spiaggia non li avete visti, ma mettete in conto che – nei prossimi anni – potrebbero essere onnipresenti: stiamo parlando dei c.d. modest swimwear che potremmo tradurre in italiano come costumi molto interi o molto coprenti. Si tratta, in sostanza, di costumi da bagno simili alle tute da surf (quindi, un vestito con le mezze maniche e un pantaloncino) che il mercato sta lanciando per permettere anche alle donne appartenenti alle religioni più conservatrici (ad esempio, le ebree ortodosse) di poter andare al mare senza infrangere i dettami del loro credo.

Accanto a questi costumi, non mancano quelli pensati per le donne musulmane, i burquini, con tanto di velo incorporato. I tessuti utilizzati, sia per i burquini che per i modest swimwear, sono i medesimi per i costumi da bagno tradizionali, quindi veloci da asciugare e con una buona tenuta in acqua. L’idea, insomma, è quella di evitare che le donne più integraliste trascorrano la giornata in spiaggia con jeans e magliette a maniche lunghe per rispetto ai dogmi religiosi e possano, invece, vivere con maggiore disinvoltura la vacanza al mare, concedendosi un piacevole bagno come tutte le altre signore.

Il lancio di queste nuove linee di costumi non è passato inosservato e nemmeno scevro da polemiche: ovviamente, i produttori hanno fiutato l’affare di un nuovo segmento di mercato ancora intatto (pensate a quante donne nel mondo dovrebbero interessare a questi costumi), mentre l’opinione pubblica si è divisa. C’è chi ha riconosciuto che effettivamente permettere alle donne di andare in spiaggia, a prescindere dal loro credo, sia un passo in avanti e chi, invece, vede in questa nuova moda una sorta di regresso al passato, quando i costumi erano molto più pudici degli attuali. Insomma, una retromarcia rispetto alle tante conquiste che le femministe hanno fatto.

Il tempo ci dirà chi dei due avrà ragione, voi – nel frattempo – che ne pensate di questi nuovi costumi?

Valentina
Valentina

Laureata in Giurisprudenza, nutro uno spiccato interesse verso il mondo che ci circonda. Non ricordo cosa mi ha fatto sollevare il velo di Maya (la maternità, la maturità o il caso?) e scoprire l’importanza del mondo bio: ne è nata una passione, che da allora non si è più sopita e si è tradotta in attenzione alla qualità, provenienza e genuinità di tutto quanto passa sulla mia strada. Mamma, idealista ed ecologista, queste forse le tre parole che meglio mi descrivono.

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