Tessera Baby, un aiuto per le studentesse in gravidanza

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Se essere mamma, o futura mamma, nel nostro Paese è di per sé complicato, esserlo mentre si studia può risultare quasi impossibile. Ecco perché molte studentesse rinunciano agli studi per dare la priorità alla famiglia o a un figlio. L’Università di Cagliari però, con lo slogan “Ti aiutiamo a prenderti cura di lui: non abbandonare gli studi!”, promuove un’iniziativa unica nel suo genere per il momento (ma speriamo si diffonda ovunque al più presto). Si tratta in buona sostanza di agevolare le studentesse che si trovino in stato interessante o che abbiano già un bambino sotto i 10 anni d’età in modo da poter proseguire e ultimare il percorso di studi.

Nello specifico è stata ideata una tessera, la “Tessera baby” che offre diverse opportunità a chi ne facesse richiesta. L’idea è nata grazie alla segnalazione proprio di una studentessa in gravidanza che ha riportato all’attenzione del Magnifico Rettore dell’Università di Cagliari, Maria del Zompo, le oggettive difficoltà nel sostenere gli esami. Grazie al Comitato unico di Garanzia si è quindi preso atto della cosa e ci si è mobilitati in questo senso.

Chi farà richiesta della tesserà potrà fruire dei parcheggi rosa, quelli che esistono già nei centri commerciali, e che verranno riservati alle donne in gravidanza o con bambini piccoli al seguito, proprio nelle immediate adiacenze delle varie facoltà. Si avrà la priorità negli uffici dell’Università, saltando per esempio le code nella segreteria studenti, e si potranno inoltre richiedere agevolazioni per gli orari in cui sostenere gli esami. Ma non è tutto. Ogni facoltà verrà dotata di una stanza baby. In principio vi sarà una stanza dove poter allattare e cambiare il proprio bambino in tutta tranquillità, ma in seguito verranno create delle vere stanze d’accoglienza e di gioco per i bambini di quelle mamme intente a sostenere un esame o a studiare in biblioteca. Saranno quindi dei veri e propri baby parking universitari.

Insomma, una vera rivoluzione a misura di mamma. Nasce solo spontanea una domanda: se il magnifico Rettore fosse stato un uomo le richieste delle mamme studentesse avrebbero trovato uguale accoglimento? Si sarebbe pensato di ideare una Tessera Baby?

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