Panoramica sulla contraccezione ormonale

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Dall’adolescenza in poi la contraccezione è uno degli argomenti che richiamano sempre l’attenzione e l’interesse di tutte le donne, a seconda delle stagioni della vita e delle proprie esperienze, infatti, cambiano anche le preferenze verso i metodi contraccettivi. Uno dei più diffusi è la contraccezione ormonale che, oltre alla pillola, comprende anche l’anello vaginale e il cerotto: tutti e tre i metodi contengono ormoni femminili (estrogeni e progestinici, o soli progestinici) che sono in grado di inibire l’ovulazione e di impedire, quindi, una gravidanza indesiderata.

Le modalità di somministrazione

I tre metodi si differenziano per la modalità di somministrazione. La pillola va assunta per via orale per tre settimane una volta al giorno; il cerotto va applicato sulla pelle (non sul seno), la quale non deve essere poi cosparsa di creme e lozioni per non interferire sulla sua efficacia. Il cerotto va cambiato una volta alla settimana e applicato per tre settimane; l’anello vaginale, infine, va inserito internamente una volta al mese e deve essere utilizzato per tre settimane.

I tre metodi rilasciano gli ormoni nel corpo, mettendo in “stand by” l’ipotalamo, la parte del cervello che “comanda” l’ovulazione, per il tempo desiderato; uno dei punti di forza di questo metodo contraccettivo è la reversibilità: non appena si decida di volere una gravidanza basta interrompere la somministrazione degli ormoni per far riprendere l’ovulazione.

Effetti positivi sulla salute della donna

Inoltre, si segnalano gli effetti positivi sulla salute della donna e, in particolare, sulla regolarità del ciclo, nonché sulla sua abbondanza. Alcuni studi, inoltre, hanno dimostrato che questi metodi riducono il rischio di tumore all’ovaio del 40 o 50 % e, rispetto alle tecniche ormonali in uso anni fa, si segnalano minori effetti collaterali, come l’aumento di peso ad esempio.

Naturalmente, la contraccezione ormonale è indicata solo nelle coppie stabili, in quanto non offre nessuna protezione contro le malattie sessualmente trasmissibili.

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