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18/09/2026
In alcuni asili nido, scuole dell’infanzia e primarie della Val Trompia, nel Bresciano, sono stati segnalati casi di sintomi gastrointestinali tra bambini e adulti. Nell’aggiornamento del 16 settembre, ATS Brescia indica 89 persone sintomatiche e 14 bambini ricoverati. I primi esami di laboratorio hanno rilevato Salmonella in alcuni pazienti, mentre l’origine del focolaio e l’eventuale collegamento con i pasti scolastici restano da accertare.
I casi segnalati nelle scuole della Val Trompia
La vicenda è emersa domenica 13 settembre, dopo le segnalazioni di alcune famiglie all’amministrazione comunale di Gardone Val Trompia per l’insorgenza di sintomi gastrointestinali nei figli. Casi analoghi sono stati segnalati anche nei comuni di Concesio e Marcheno.
I disturbi sarebbero comparsi tra l’11 e il 13 settembre e riguarderebbero istituti frequentati da bambini di età diverse. Il numero complessivo delle persone che hanno manifestato sintomi, aggiornato da ATS Brescia al 16 settembre, è di 89 tra bambini e adulti.
Quattordici bambini risultano ricoverati: nove all’ASST Spedali Civili di Brescia e cinque alla Fondazione Poliambulanza. ATS Brescia riferisce che le loro condizioni sono stabili o in miglioramento.
Salmonella rilevata in alcuni pazienti, indagini ancora aperte
I primi accertamenti di laboratorio sui pazienti hanno rilevato la presenza di Salmonella in alcuni casi. Il dato orienta le verifiche sanitarie, ma non consente ancora di individuare il punto in cui sia avvenuta la contaminazione.
Resta da chiarire, in particolare, se il microrganismo individuato nei pazienti abbia un collegamento con gli alimenti consumati a scuola. ATS Brescia e i NAS stanno svolgendo controlli sui pasti, sulle materie prime, nei centri cottura e nelle mense interessate, oltre alle analisi microbiologiche sugli alimenti.
Tra i prodotti sottoposti ad accertamento ci sono gli alimenti distribuiti il 10 e l’11 settembre. Gli esami dovranno verificare sia l’eventuale presenza di Salmonella nei campioni, sia una possibile corrispondenza con il batterio rilevato nei pazienti.
Le ispezioni effettuate finora nei centri cottura di Inzino e Gussago e nelle mense coinvolte non avrebbero evidenziato difformità rispetto alle norme. Saranno quindi necessari ulteriori accertamenti per ricostruire la dinamica del focolaio.
Centro cottura di Inzino fermo dal 14 settembre
A scopo precauzionale, il Comune e la dirigenza scolastica hanno disposto per lunedì 14 settembre la sospensione del servizio di ristorazione e hanno informato ATS Brescia. Dallo stesso giorno non è operativo il centro cottura di Inzino, frazione di Gardone Val Trompia, che è al centro degli accertamenti.
La struttura aveva preparato 219 pasti il 10 settembre e altri 210 l’11 settembre. Il fermo del centro non stabilisce però un collegamento con i casi: proprio le analisi in corso dovranno chiarire se esista una relazione tra gli alimenti, gli ambienti controllati e il batterio rilevato in alcuni pazienti.
Nel frattempo, la ristorazione scolastica è ripresa con pasti preparati da altri centri cottura non coinvolti negli accertamenti. Per le famiglie e per le scuole, il nodo concreto resta l’esito delle verifiche: permetterà di capire se la mensa abbia avuto un ruolo nel focolaio o se l’origine debba essere ricercata altrove.




