Neonati, rapporto dell’Unicef: 3 su 5 non ricevono latte materno nella prima ora di vita

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A inizio agosto si tiene, come ogni anno, la “Settimana Mondiale per l’allattamento materno” e per l’occasione Unicef e Oms hanno pubblicato un rapporto a tema che rivela come nel mondo solo tre neonati su cinque ricevano il latte materno dopo il parto e che le percentuali diventano ancora più preoccupanti se si parla di allattamento nei successivi mesi di vita.

L’importanza dell’allattamento al seno

L’iniziativa in programma nella prima settimana di agosto ha lo scopo di incentivare e fare conoscere i benefici dell’allattamento al seno anche in Italia, ma è soprattutto in quei Paesi del mondo in via di sviluppo o a basso reddito che il problema è più marcato: la “Settimana Mondiale per l’allattamento materno 2018” è l’occasione per l’Unicef e per l’Oms (Organizzazione Mondiale della Sanità) di accendere i riflettori sull’importanza del latte materno per i neonati.

Infatti, da “Capture the moment”, un documento redatto dal Fondo delle Nazioni Unite per l’Infanzia, è emerso come solamente tre bambini su cinque vengano allattati al seno subito dopo il parto (ovvero circa 78 milioni) e che sono ancora meno quelli che beneficiano del latte materno nei primi mesi di vita. Dati molto preoccupanti, dal momento che i neonati allattati nella prima ora dopo il parto hanno più probabilità di sopravvivere mentre, come spiegano i pediatri, un ritardo può avere conseguenze anche mortali.

I dati del rapporto “Capture the moment”

Come viene ricordato nel suddetto rapporto, è fondamentale l’importanza dell’allattamento al seno per i neonati: grazie al contatto con la pelle del bambino, si stimola la produzione non solo del latte ma anche del colostro, un liquido di consistenza sierosa, ricco di immunoglobuline e che i pediatri chiamano “il primo vaccino”. Anche per questo motivo, preoccupano le percentuali di allattamento nella prima ora registrate in alcune zone del mondo quali l’Asia Orientale (32%), a dispetto invece dell’Africa (65%): come spiegato dagli esperti, spesso le donne vengono lasciate sole o non hanno adeguato supporto e informazioni da parte degli stessi operatori sanitari sulla necessità di allattare il proprio bimbo.

Secondo Tedros Adhanom, attuale direttore generale dell’Oms, “l’allattamento rappresenta per i bambini il miglior inizio di vita possibile” e, a suo dire, è importante promuovere campagne e politiche a sostegno delle neomamme.

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