La verità è che i figli, la coppia, la devastano. Sempre.

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Anni fa, parlando con un’amica che voleva figli, a proposito del suo rapporto con il compagno, ricordo mi disse: “Che poi, i figli, uniscono le coppie, no?”. La sua era una domanda retorica. Sicura com’era, non ebbi il coraggio di dirle che, a mio parere, i figli la mettono a dura prova la coppia, altroché.

Non siamo tutti uguali e i bambini non sono tutti uguali manco loro, certo. Non tutti, poi, arriviamo a diventare genitori nel medesimo momento, nella stessa fase della vita. Infine, sono diverse le condizioni nelle quali ci troviamo, quando nascono i figli.

C’è chi diventa genitore, avendolo programmato e desiderato tutta la vita. Chi lo diventa in via assolutamente accidentale. Chi lo diventa da giovanissimo, chi da attempato. Chi è ricco e chi non sa come sbarcare il lunario, la settimana successiva. Chi ha il sostegno di familiari ed amici e chi non ha altri se non il proprio riflesso nello specchio.

Ed è ovvio, che, in questa assoluta eterogeneità di situazioni, ogni coppia, con l’arrivo di un figlio, percorre una strada propria. Una strada capace dell’assoluta armonia come quella della più grande delle difficoltà, sino alla rottura o all’abbandono.

Se dovessi spingermi, però, a fare una riflessioni complessiva, basata anche su ciò che ho visto, in questi anni di maternità, direi che, tra le due opzioni, quella della coppia che si unisce con un figlio e quella che viene messa a dura prova, propenderei per la seconda.

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Ogni coppia ha un proprio equilibrio, psicologico, logistico ed economico. Un figlio arriva con un’irruenza in grado di scardinarli tutti questi equilibri e lo fa senza colpa, perché quella è la stessa irruenza del potente amore che restituisce, che offre.

Un figlio mette a dura prova il tuo corpo di donna, la tua concertazione, il riposo di entrambi i genitori, come prima cosa. Un figlio, in modo dirompente, manderà all’aria ogni piano, ogni progetto, ogni idea che avevi sulla maternità e la paternità. Lo farà a breve e medio termine, certamente, ma intanto lo fa. Nonostante il grande amore da entrambe le parti.

Un neonato in primis, ed un bambino poi, per prima cosa, creerà sempre nuovi problemi logistici: solo di logistica parlano le coppie, durante i primi mesi, e magari anche i primissimi anni. Non potete negarlo.

Chi fa cosa. Chi lo porta dove. Chi doveva farlo ma lo ha dimenticato. Chi non ha ancora cenato, chi è molto deluso, chi non ce la fa più.

Baci, abbracci. Quell’essere dolcemente brilli, al ritorno dalla spiaggia, all’ora del tramonto. Il dopo cena romantico e passionale. La colazione a letto, con un fiore sul vassoio ed un pacchetto da scartare. Il viaggio dell’ultimo minuto. Il progetto di abbandonare quei lavori noiosi e trasferirsi altrove, in cerca di avventura.

Questo e molto altro, se lo si è provato, è da rimandare. Nel breve tempo, nel medio termine. Nel lungo periodo. A mai più. Dipende da noi, ma anche da tutti i fattori di cui sopra: l’età, il tenore di vita, etc.

La coppia, a mio parere, quando arriva un figlio, si sgretola. Muore. E lo fa aprendo scenari diversi.
La coppia, a mio parere, quando arriva un figlio, non si unisce, no. Viene messa a dura prova. E lo fa aprendo scenari diversi.

Un uomo ed una donna, dopo l’arrivo di un figlio, possono ritrovarsi più innamorati di prima. Possono guardarsi negli occhi un micro secondo, all’’interno di una settimane infernale, e capire di essere innamorati in un modo nuovo, più profondo. Possono passare il tempo a litigare, senza un vero motivo, per l’enorme carico improvviso ma, una volta a letto, possono accarezzarsi con una tenerezza ed un passione nuova.

La coppia, a mio parere, quando arriva un figlio, non è più la stessa. Tra un baco ed una fenice: dai resti delle sue spoglie, nasce altro. Spesso di più potente e meraviglioso, altre di più consapevole e maturo. Altre ancora, va detto, muore e basta. La vecchia coppia diventa un uomo ed una donna, non più uniti come compagni di viaggio, ma, se riescono, comunque uniti per sempre come genitori.

E sempre, se non per casi eccezionali e rarissimi, entrambi, in qualsiasi casistica si trovino, ve lo diranno: Ne è valsa la pena.

Perché i figli ti devastano è vero, ma lo fanno in primis con un amore senza pari. Un amore che, una volta provato, capisci che saresti un pazzo a volerne fare a meno.


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http://statodigraziaachi.com/

L’autrice in parole telegrafiche: Donna, stop. Annata 1977, stop. Razza Caucasica, come direbbero in un poliziesco americano, stop. Status pro-tempore Pugliese prestata alla Regione Lombardia, stop.

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