Insonnia addio, con il metodo 4-7-8

Dura la vita per chi soffre d’insonnia: ci si rigira nel letto anche per ore, cercando di addormentarsi in tutti i modi, eppure non ci si riesce. E a volte a poco valgono rimedi classici quali tisane, camomilla, un buon libro ecc, con il risultato che l’indomani ci risvegliamo stanchi, irritati e facciamo fatica a mantenere la concentrazione sulle attività di tutti i giorni.

Un sonno pieno e ristoratore, al contrario, è importantissimo sia per il corretto riposo, sia per affrontare la giornata con buonumore ed energia. Come fare, dunque, per risolvere il problema dell’insonnia e abbandonarsi tra le braccia di Morfeo una volta messi a letto?

Sembra che a questo proposito sia stato concepito un metodo ad hoc per favorire il sonno nel giro di un solo minuto: si tratta del cosiddetto metodo 4-7-8. Colui che ha messo a punto questa tecnica è Andrew Weil, direttore del Centro di Medicina Integrativa dell’Università dell’Arizona, esperto in cure naturali.

Il metodo 4-7-8 ha una qualche affinità con lo yoga e con le tecniche di meditazione orientale, giacché sfrutta il funzionamento della respirazione per agire da calmante sul sistema nervoso. Il principio è lo stesso di quello della respirazione pranayama, una tecnica indiana che tramite una ispirazione profonda immette nel corpo una quantità di ossigeno superiore al normale, che agisce sul sistema nervoso favorendo lo stato di relax.

In un video pubblicato su YouTube, è lo stesso dr Weil a illustrare il metodo: una volta a letto, bisogna iniziare con un respiro profondo e poi espirare. A questo punto si esegue il metodo vero e proprio: si inspira per 4 secondi, si trattiene l’aria per 7 e si espira per 8, ripetendo la sequenza per circa 3 o 4 volte.

In questo modo, il soggetto prende familiarità con il proprio respiro, sente allentare la tensione dal corpo e dalla mente ed entra in uno stato di rilassamento che favorisce il sonno. Il metodo non promette di riuscire ad addormentarsi in un minuto già dalla prima sera, ma richiede una pratica costante per qualche settimana. Come dire, tentar non nuoce!

 

 

Enza B.
Enza B.

Sicula, classe 1982, una laurea in Lingue e un master nel cassetto. Divoratrice di libri e, ahimè, di carboidrati, innamorata della Spagna e sognatrice incallita. Vagabonda per qualche anno, aspetto di riprendere il viaggio e nel frattempo scrivo. Quando non scrivo traduco. Quando non scrivo né traduco mi trasformo in baby sitter: mica male! Da qualche tempo mi sono avvicinata in punta di piedi allo yoga e, tra un’asana e l’altra, provo a mantenere uno stile di vita sano.

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