Stati Uniti, proposta di Vance: fino a 9mila dollari l’anno ai genitori sposati che restano a casa

La proposta sostenuta da J. D. Vance ipotizza fino a 9mila dollari l’anno per alcune coppie sposate con un genitore a casa, usando fondi per l’assistenza all’infanzia.

09/09/2026

Negli Stati Uniti l’amministrazione Trump sta valutando una proposta sostenuta dal vicepresidente J. D. Vance per riconoscere fino a 9mila dollari l’anno alle famiglie in cui un genitore resta a casa per occuparsi dei figli.

L’ipotesi riguarderebbe coppie sposate con specifici requisiti di reddito e sarebbe finanziata reindirizzando risorse oggi destinate soprattutto all’assistenza all’infanzia dei genitori lavoratori. La misura non è definitiva.

Il fondo per l’assistenza all’infanzia

Il piano interverrebbe sul Child Care and Development Fund, programma federale da circa 12 miliardi di dollari istituito negli anni Novanta. Il fondo sostiene le spese per nidi e altri servizi di cura delle famiglie che rispettano i requisiti di reddito: in genere la soglia è fissata sotto l’85% del reddito mediano statale, anche se alcuni Stati applicano limiti più bassi.

Il programma consente ai genitori di lavorare o studiare e copre l’assistenza per circa 1,3 milioni di bambini fino ai 13 anni. Circa l’80% delle 870mila famiglie che ricevono questi sussidi è formato da genitori single lavoratori, soprattutto madri. Se una parte delle stesse risorse fosse destinata alla nuova forma di sostegno, potrebbe ridursi la disponibilità per chi utilizza il contributo per pagare un servizio esterno di cura.

I requisiti ipotizzati per le coppie

La proposta si rivolgerebbe alle coppie sposate della classe media che rientrano in determinate fasce di reddito. Secondo la bozza, un genitore dovrebbe avere un’occupazione a tempo pieno, oppure lavorare almeno 35 ore alla settimana, mentre l’altro dovrebbe accudire direttamente il figlio a casa.

La nuova tipologia di assistenza non contemplerebbe le coppie non sposate con un genitore a casa né i genitori single che non lavorano. Negli Stati Uniti, dove non esiste un congedo parentale federale, la definizione dei requisiti incide direttamente sulle possibilità delle famiglie di combinare lavoro e cura dei figli.

Tempi e nodo delle risorse

L’ipotesi è coerente con l’impostazione del Project 2025, che ha proposto di riconoscere valore economico al lavoro di cura svolto dai genitori. Vance ha inoltre criticato più volte il ricorso agli asili nido. Il dibattito politico coinvolge anche le cosiddette soccer moms, donne bianche sposate dei sobborghi considerate un segmento elettorale rilevante per il Partito Repubblicano.

La modifica delle regole di assegnazione del fondo potrebbe essere attuata senza un voto del Congresso, ma la bozza dovrebbe ricevere il via libera definitivo della Casa Bianca e passare attraverso una consultazione pubblica. Gli eventuali primi sussidi non arriverebbero prima del prossimo anno. Per le famiglie e per i servizi educativi, il punto concreto resta come finanziare il sostegno alla cura a casa senza ridurre l’assistenza necessaria ai genitori lavoratori e ai nuclei monoparentali.

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