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06/09/2026
Il diabete gestazionale è associato, nel campione esaminato da una ricerca danese, a una diagnosi di diabete di tipo 2 in età più giovane negli anni successivi alla gravidanza. I dati saranno presentati a fine mese a Milano, durante il congresso della European Association for the Study of Diabetes. Le ricercatrici e i ricercatori degli Steno Diabetes Center di Odense e Aarhus hanno rilevato un’età media di comparsa di 43,5 anni nelle donne con una storia di diabete gestazionale, contro 56,3 anni nel gruppo di confronto.
Che cosa ha analizzato la ricerca
Lo studio ha analizzato i dati di quasi 3.000 donne con diabete. Di queste, 173 avevano avuto anche il diabete gestazionale, caratterizzato da un aumento degli zuccheri nel sangue durante la gravidanza e generalmente destinato a scomparire dopo il parto.
Il confronto ha riguardato l’età di comparsa del diabete. Fra le donne con una precedente diagnosi di diabete gestazionale, l’insorgenza è stata registrata in media a 43,5 anni; fra quelle senza questo precedente, a 56,3 anni. Lo scarto rilevato è quindi di quasi 13 anni.
La ricerca osserva un’associazione tra la storia di diabete gestazionale e un’età di comparsa più giovane del diabete. Non stabilisce che ogni donna che ha avuto questa condizione svilupperà il diabete di tipo 2, né che l’alterazione della glicemia in gravidanza ne sia da sola la causa.
Le diagnosi prima dei 40 anni
La differenza emerge anche guardando alle diagnosi avvenute prima dei 40 anni. Nel gruppo che aveva avuto il diabete gestazionale, riguardavano il 40% delle donne; nel gruppo di confronto la quota era del 6%.
Le autrici e gli autori riportano inoltre un diverso ricorso all’insulina. Tra le donne con una storia di diabete gestazionale, il 10,4% aveva ricevuto questo trattamento: una percentuale indicata come doppia rispetto a quella del gruppo di confronto. Il dato descrive quanto osservato nei due gruppi analizzati e non definisce da solo il decorso della malattia nelle singole persone.
Il tema dell’attenzione dopo il parto
Secondo gli autori, il diabete gestazionale riguarda tra il 10% e il 15% delle donne e nella maggior parte dei casi si risolve dopo la nascita. La sua scomparsa non cancella però l’associazione rilevata con il diabete che può comparire negli anni seguenti.
Per questo i ricercatori invitano a un monitoraggio più attento della glicemia dopo una gravidanza in cui ci siano state difficoltà nel controllo degli zuccheri. Per le famiglie, il nodo concreto è non considerare chiuso il tema con il parto: nel campione studiato, la diagnosi di diabete è arrivata in media a 43,5 anni nelle donne con precedente diabete gestazionale, rispetto ai 56,3 anni del gruppo di confronto.




