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23/10/2026
Nel 2025 in Italia sono nati meno bambini e il numero medio di figli per donna è sceso ancora. I dati Istat mostrano anche come cambia la quota delle nascite fuori dal matrimonio, con differenze legate all’età delle madri e al territorio. Ecco i numeri per leggere queste tendenze, distinguendo le percentuali dal numero effettivo delle nascite.
Fecondità e nascite, il calo prosegue
Nel corso del 2025 i nati residenti in Italia sono stati 355.772, il 3,8% in meno rispetto all’anno precedente. Il numero medio di figli per donna, indicatore statistico della fecondità, è passato da 1,18 nel 2024 a 1,14 figli per donna: un nuovo minimo storico. Il dato del 2024 aveva già segnato il livello più basso registrato fino a quel momento.
Il confronto con il 2008 mostra un calo più lungo: allora i nati erano 576.659. Rispetto a quell’anno, nel 2025 le nascite sono diminuite del 38,3%. Il tasso di natalità, cioè il numero di nati ogni mille abitanti, è passato da 9,7 a 6.
La diminuzione della fecondità riguarda sia le donne italiane sia quelle straniere. Per le prime il numero medio di figli è sceso da 1,11 a 1,07; per le seconde da 1,81 a 1,74. Anche la distribuzione per ordine di nascita mostra una flessione: nel 2025 i primogeniti sono stati 174.842, con un calo del 3,7% sul 2024, mentre i secondi figli sono diminuiti del 4,8%, a 127.479. I figli di terzo ordine e successivi sono stati 53.451, il 2,1% in meno rispetto all’anno precedente.
Il calo delle prime nascite non riguarda soltanto il 2025: rispetto al 2008 i primogeniti sono diminuiti del 38,6%. Nello stesso periodo, le nascite dei secondi figli si sono ridotte del 41,1%.
Nascite fuori dal matrimonio: cresce la quota, cala il numero
Le nascite da coppie non sposate sono state 156.874, pari al 44,1% del totale. La quota è cresciuta di 0,9 punti percentuali in un anno e di 24,4 punti rispetto al 2008. Questo non significa però che tali nascite siano aumentate nell’ultimo anno: sono diminuite dell’1,8%, mentre quelle da coppie coniugate sono scese più nettamente, del 5,4%, fermandosi a 198.898.
Tra i bambini nati fuori dal matrimonio, l’86,2% ha genitori che non si sono mai sposati. Sul totale delle nascite, la quota riferita a genitori mai coniugati è passata dal 36,9% del 2024 al 38% del 2025. È invece scesa lievemente, dal 6,2% al 6,1%, quella delle coppie in cui almeno uno dei genitori ha avuto un precedente matrimonio.
Le differenze per età e territorio
La quota di nascite fuori dal matrimonio è più alta tra le madri giovani: raggiunge il 62,4% tra quelle fino a 24 anni. Si attesta al 44,5% nella fascia tra 25 e 34 anni e al 39,7% dopo i 34. Considerando le coppie in cui entrambi i genitori sono italiani, i valori sono rispettivamente del 78,7%, 49,5% e 42,2%.
Anche la fecondità varia tra le aree del Paese: nel 2025 il numero medio di figli per donna è stato di 1,07 nel Centro, 1,15 nel Nord e 1,16 nel Mezzogiorno. Tra i territori, il valore più basso è quello della Sardegna, con 0,85 figli per donna; il più alto è quello della Provincia autonoma di Bolzano, con 1,54.
Quanto alle nascite fuori dal matrimonio, nel Centro Italia hanno superato per la prima volta la metà del totale, arrivando al 50,1%. La quota è del 43,1% nel Nord e del 42,3% nel Mezzogiorno. In quest’ultima area è aumentata di due punti percentuali in un anno.




