Educazione affettiva e sessuale a scuola: la chiedono 9 giovani su 10

Nove giovani su dieci chiedono percorsi di educazione affettiva e sessuale a scuola. L’Osservatorio rileva anche il ricorso alle informazioni online e la distanza tra questa richiesta e le esperienze in classe.

06/10/2026

Nove giovani su dieci chiedono percorsi di educazione affettiva e sessuale a scuola. È il dato centrale della nona edizione dell’Osservatorio “Giovani e Sessualità”, realizzato da Durex con Skuola.net su 15.000 giovani tra gli 11 e i 24 anni. L’indagine rileva anche che molti ragazzi cercano informazioni online e che una parte degli intervistati non ha mai affrontato questi temi in classe.

La richiesta dei giovani e il parere degli adulti

Il 90,3% dei giovani intervistati vorrebbe percorsi di educazione affettiva e sessuale a scuola. Sono favorevoli anche l’88,7% dei genitori e il 90,7% degli insegnanti coinvolti nell’indagine. Per il 64,6% dei ragazzi, inoltre, questi percorsi dovrebbero essere obbligatori: si tratta di una loro richiesta, non di un obbligo già previsto.

La richiesta si confronta con un’esperienza scolastica diversa per molti studenti: il 44,3% dichiara di non aver mai trattato questi argomenti in classe. Tra chi invece li ha affrontati, soltanto il 21% giudica davvero utili gli incontri. La scuola è dunque indicata come luogo in cui parlarne anche da ragazzi che non hanno avuto occasioni di confronto, o non le hanno ritenute efficaci.

Primo rapporto, prevenzione e informazioni online

Secondo le risposte raccolte dall’Osservatorio, il 49,6% dei giovani intervistati dichiara di aver avuto il primo rapporto sessuale tra gli 11 e i 16 anni. Tra quanti riferiscono un primo rapporto in quella fascia d’età, l’11,1% lo colloca prima dei 13 anni; nel 2019 la quota indicata era il 3,1%. Sono esperienze riferite dai partecipanti all’indagine.

Il 32,1% dichiara di non aver usato il preservativo durante il primo rapporto; tra gli 11 e i 13 anni la quota sale al 69,8%. Il 45,6% afferma di usarlo sempre, contro il 56,7% rilevato nel 2019. Per cercare informazioni su sesso e contraccezione, il 55,1% si affida soprattutto a internet: il 37% indica l’imbarazzo nel dialogo tra i motivi di questa scelta, mentre il 7,8% si rivolge a genitori o altri adulti di riferimento.

Come i ragazzi vorrebbero affrontare questi temi

Per i giovani non si tratta soltanto di ricevere nozioni biologiche. Tra i temi indicati ci sono le relazioni, il rispetto reciproco, la gestione delle emozioni e il consenso. Il 72,4% preferirebbe lezioni condotte da medici, psicologi o altri esperti qualificati anziché dagli insegnanti di classe. Tra le modalità proposte figurano confronti in aula e gruppi di discussione.

A Milano è attivo “A Luci Accese”, programma di Durex avviato nel 2023 per le scuole secondarie di secondo grado ed esteso nel 2025 anche alle secondarie di primo grado, con un percorso dedicato. Nei suoi primi tre anni ha coinvolto 60 scuole, 623 classi e circa 18.825 studenti.

Per famiglie e scuole resta una distanza concreta: mentre il 90,3% dei giovani chiede percorsi di educazione affettiva e sessuale, il 44,3% degli intervistati dice di non aver mai affrontato questi temi in classe.

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