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19/09/2026
La Carta Dedicata a te 2026 è indicata come un contributo di 500 euro per l’acquisto di beni alimentari di prima necessità. La platea prevista è di 1.177.597 famiglie in tutta Italia e l’assegnazione viene descritta come automatica, senza una domanda da presentare. Restano da definire in via ufficiale calendario e modalità operative.
Chi rientra nei requisiti indicati
Il requisito economico riportato è un ISEE non superiore a 15.000 euro. La soglia, da sola, non sarebbe però sufficiente per ricevere la carta.
Tra le situazioni indicate come non compatibili con il beneficio figurano la presenza nel nucleo di persone che ricevono già sostegni pubblici, come Assegno di Inclusione, Naspi o cassa integrazione. L’elenco delle misure incompatibili e le condizioni applicabili dovranno essere precisati dai provvedimenti relativi all’edizione 2026.
Nelle priorità riportate rientrano prima i nuclei composti da almeno tre persone con almeno un figlio sotto i 14 anni. A seguire sarebbero considerate le famiglie con figli fiscalmente a carico di età più alta. Si tratta di un criterio che mette al centro la composizione del nucleo, oltre al limite ISEE.
Assegnazione automatica, senza richiesta
Per la Carta Dedicata a te non è prevista la presentazione di una domanda da parte delle famiglie. L’individuazione dei beneficiari è descritta come un passaggio automatico e la comunicazione dell’assegnazione dovrebbe arrivare attraverso il Comune.
Per chi ha già ricevuto la misura in passato, l’ipotesi riportata è la ricarica della carta già posseduta con i nuovi 500 euro. Per i nuclei selezionati per la prima volta, invece, è prevista la consegna di una nuova card presso l’ufficio postale indicato. Anche queste modalità restano legate alle indicazioni definitive dell’edizione 2026.
Quando potrebbero arrivare gli accrediti
Ottobre 2026 è il periodo indicato come più probabile per i primi accrediti, ma non c’è ancora una data definitiva. Le tempistiche dipendono dalla conclusione dei passaggi amministrativi necessari a formare e rendere definitivi gli elenchi.
Il calendario delineato prevede circa un mese per predisporre e trasmettere le graduatorie ai Comuni. Seguirebbero 20 giorni per verificare gli elenchi ed eventualmente correggerli, quindi altri 10 giorni per il passaggio dei dati definitivi a Poste Italiane. Solo dopo questi passaggi potrebbero iniziare le ricariche delle carte attive e la distribuzione delle nuove card.
Per le famiglie con figli, il nodo concreto è quindi capire se il nucleo rientra nella soglia ISEE e nelle priorità indicate: l’assegnazione è descritta come automatica, mentre data di arrivo e modalità di utilizzo della carta attendono le indicazioni definitive.




