Tagesmutter, un aiuto per le mamme lavoratrici

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Dura la vita delle mamme, e ancora di più quella delle mamme lavoratrici che faticano a conciliare il proprio impiego con gli impegni familiari. Per non parlare di quando una donna ha difficoltà a trovare un lavoro o a mantenere il proprio per il solo fatto di avere dei figli. Essendo questa una realtà ormai all’ordine del giorno, le mamme che non possono contare sull’aiuto dei nonni o di una baby sitter devono trovare delle soluzioni alternative.

A questo scopo, nel nord Europa esiste un servizio che si chiama Tagesmutter (letteralmente: mamma di giorno) che rappresenta un valido supporto alle famiglie con bambini.

Di cosa si tratta?

Di un’attività svolta da donne che, dopo aver seguito un corso di formazione apposito, diventano “mamme di giorno”, una figura a metà strada tra la tata e la maestra d’asilo. Le mamme di giorno si occupano di un gruppo ristretto di bambini direttamente nella propria abitazione, accudendoli in tutto e per tutto durante le fasce orarie utili alle mamme.

La novità è che questo servizio è stato importato anche in Italia, precisamente a Livorno, per opera di una mamma ex lavoratrice che ha cercato una soluzione pratica al problema di dover mantenere un lavoro distante da casa e una famiglia. Si chiama Silvana Bussolaro, ha 42 anni ed è lei ad aver preso l’iniziativa, diffondendola alla Toscana.

I vantaggi

Quali sono i vantaggi di affidare i propri figli a una Tagesmutter anziché a una baby sitter o a un asilo? Innanzitutto, si tratta di una maggiore comodità per quanto riguarda gli orari, ideale per chi non lavora dalle 9 alle 18 dal lunedì al venerdì, ma magari lo fa in orari serali o nei week end. E poi, il bambino si ritrova in un ambiente domestico, più intimo di un asilo, in cui si trova maggiormente a suo agio.

La cosa bella di questo servizio è che, oltre a rappresentare un supporto alle famiglie, si sta trasformando in un’opportunità di lavoro per tante donne, mamme ma non solo. Dato il successo riscosso, c’è da scommettere che il progetto possa estendersi facilmente anche ad altre regioni d’Italia.

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Mamme e lavoro

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