La tua 26ª settimana
Il tuo bambino cresce ogni giorno e ora ha le dimensioni di un cetriolo! Scopri come si sviluppa e quali cambiamenti ti aspettano durante la 26ª settimana di gravidanza.

Trasparenza editoriale: questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'intelligenza artificiale, sottoposto a verifiche automatizzate delle informazioni e revisionato dalla redazione di Maternita.it
La 26ª settimana di gravidanza è un nuovo passaggio del secondo trimestre. Il bambino continua a crescere e i movimenti possono risultare più familiari. Il loro andamento resta personale. In questa pagina trovi una panoramica sullo sviluppo del bambino, sui cambiamenti che potresti notare e sulle domande da portare ai controlli.
Il tuo bambino
Crescita e sviluppo
Tra la 25ª e la 28ª settimana il sistema nervoso prosegue la maturazione. Il feto può reagire ai suoni intensi con un movimento e le palpebre possono iniziare ad aprirsi e chiudersi. I polmoni continuano a prepararsi alla respirazione dopo la nascita.
Nel percorso illustrato di Maternita.it, il paragone della settimana è cetriolo. Il confronto con un frutto è soltanto un riferimento visivo: non sostituisce le misurazioni ecografiche e non descrive le dimensioni di ogni singolo bambino.
Il tuo corpo
Come cambia il tuo corpo
Il sonno può diventare meno comodo e la schiena può risentire dei cambiamenti posturali. Gonfiore e digestione lenta possono aggiungersi ai disturbi già presenti. I cambiamenti non seguono un calendario identico per tutte le persone: la forma della pancia, il livello di energia e le sensazioni possono essere diversi anche alla stessa settimana.
Sintomi della settimana
I disturbi più comuni
In questa fase possono continuare disturbi già presenti, come stanchezza, acidità, gonfiore, stitichezza o mal di schiena. Potresti non avere nessuno di questi sintomi, oppure notarne di nuovi. Un fastidio intenso, persistente o improvviso va descritto al professionista che segue la gravidanza, senza cercare di formulare una diagnosi da sola.
Esami e controlli
I controlli da conoscere
Le visite e gli esami dipendono dal tuo percorso, dalla storia clinica e dalle indicazioni del servizio sanitario. Durante la visita segnala i cambiamenti che noti e chiedi a chi rivolgerti fuori orario. Evita di assumere medicinali di tua iniziativa. Se non ti è chiaro a chi rivolgerti tra un appuntamento e l’altro, chiedi al team un recapito e le istruzioni per le urgenze.
Consigli della settimana
Piccole attenzioni quotidiane
Annota i dubbi che emergono nella vita quotidiana e portali alla prossima visita: anche una domanda che sembra piccola merita una risposta comprensibile. Scegli attività e pause in base a come ti senti e alle indicazioni ricevute. Prima di assumere medicinali o integratori, confrontati con un medico, un’ostetrica o un farmacista che conosca la tua gravidanza.
Quando chiedere assistenza
Se il bambino si muove meno del solito, non lo senti più o noti un cambiamento del suo schema, chiama subito il punto nascita o il numero indicato dal tuo team: non aspettare il giorno successivo. Contatta con urgenza il servizio anche in caso di perdita di liquido o sanguinamento.
Queste informazioni sono generali e non sostituiscono il parere dei professionisti che conoscono la tua situazione. In caso di emergenza, usa i servizi di emergenza del territorio.
Una mano in più, dalla gravidanza alla crescita del tuo bambino.
