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Con questo calcolatore puoi sapere a quante settimane e giorni di gravidanza sei e ottenere una data presunta del parto. Ti basta inserire il primo giorno dell’ultima mestruazione: è un riferimento utile per orientarti tra visite, cambiamenti del corpo e domande quotidiane.
Calcola la settimana di gravidanza
Inserisci il primo giorno dell’ultima mestruazione per scoprire a quante settimane di gravidanza sei e la data presunta del parto.
Calcola la settimana di gravidanza
Inserisci il primo giorno dell’ultima mestruazione nel calcolatore per conoscere l’età gestazionale, espressa in settimane e giorni, e la data presunta del parto. Il conteggio ostetrico parte da questa data e considera convenzionalmente una gravidanza di 40 settimane.
Il risultato può aiutarti a rispondere alla domanda «di quanto sei?» in modo preciso. Per orientarti, fai riferimento soprattutto a settimane e giorni, più chiari dei soli mesi e usati abitualmente per descrivere il tempo della gravidanza.
La data presunta del parto è una stima, non la previsione del giorno esatto in cui nascerà il bambino. Il ginecologo, la ginecologa o l’ostetrica possono confermare o rivalutare la datazione anche in base all’ecografia del primo trimestre.
Non solo settimane: contano anche i giorni
Per convenzione, le settimane di gravidanza si contano dal primo giorno dell’ultima mestruazione, indicato come giorno 0. Il conteggio può quindi iniziare prima del concepimento: è il metodo usato per esprimere l’età gestazionale, cioè il tempo della gravidanza calcolato in ambito ostetrico.
Un risultato come 5+3 significa 5 settimane complete e 3 giorni. Puoi anche sentir dire che sei nella sesta settimana, perché hai già concluso le prime cinque: entrambe le espressioni descrivono lo stesso momento della gravidanza.
L’ultima mestruazione è spesso il riferimento più pratico, perché il giorno dell’ovulazione o del concepimento non è sempre noto con precisione, anche quando si utilizzano tecniche di monitoraggio. Se conosci una possibile data di ovulazione o concepimento, oppure hai cicli molto variabili o non ricordi l’ultima mestruazione, parlane con il professionista che ti segue per inquadrare correttamente la datazione.
Le settimane sono preferite ai mesi perché offrono una misurazione più precisa. La conversione in mesi è solo orientativa: il valore con il segno + è quello da considerare per leggere con precisione il risultato del calcolatore e gli eventuali referti.
Settimane, mesi e trimestri: come orientarsi
La corrispondenza tra settimane e mesi è convenzionale: per questo, nelle visite e nei referti il riferimento principale resta l’età gestazionale espressa in settimane e giorni. I trimestri sono comunque utili per orientarsi nel percorso della gravidanza.
| Periodo | Settimane di gravidanza | Mesi indicativi |
|---|---|---|
| Primo trimestre | Da 0 a 13 settimane + 6 giorni | Dal 1° al 3° mese |
| Secondo trimestre | Da 14 settimane a 27 settimane + 6 giorni | Dal 4° al 6° mese |
| Terzo trimestre | Da 28 settimane fino al termine | Dal 7° al 9° mese |
Una mano in più, dalla gravidanza alla crescita del tuo bambino.




