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05/10/2026
Hannah Davison, madre di quattro figli nello Yorkshire, prevede di ricevere una multa da quasi mille sterline dopo una vacanza in Grecia a settembre, durante le lezioni.
Nel 2025 aveva già pagato 480 sterline per un’assenza analoga. Lei e il marito lavorano in attività stagionali e sostengono di non poter partire in estate. Davison chiede al Consiglio dell’East Riding alcuni giorni di assenza autorizzata per gli alunni con un’ottima frequenza complessiva, ma l’ente non prevede deroghe.
Perché la famiglia parte a settembre
Davison gestisce il Boathouse, un bar da asporto ricavato in un’ex rimessa per scialuppe a North Landing, sulla costa di Flamborough. Il marito lavora nella pesca. L’estate è il periodo di maggiore attività per entrambi e, secondo la donna, settembre è il primo momento in cui la coppia può fermarsi e trascorrere una vacanza con i figli.
La famiglia ha preso un volo da Manchester verso la Grecia. Davison sostiene che una settimana di assenza all’inizio dell’anno scolastico non comprometta il percorso didattico dei figli in età scolare, che frequentano la primaria e non stanno preparando esami. Alla vacanza attribuisce anche un valore formativo, per la possibilità di conoscere culture e lingue diverse.
La multa prevista e il rischio legato a un altro viaggio
Dopo la sanzione di 480 sterline pagata nel 2025, Davison si aspetta che l’importo raddoppi per il viaggio di settembre, arrivando vicino a mille sterline. La nuova multa è una sua previsione: non risulta ancora ricevuta. Secondo il Consiglio dell’East Riding, la sanzione amministrativa scatta quando un alunno salta dieci lezioni consecutive per una vacanza.
Davison ha scritto anche a Charlie Dewhirst, deputato conservatore del collegio di Bridlington e The Wolds, per sollevare la questione. Se la famiglia organizzasse un altro viaggio durante le lezioni il prossimo settembre, potrebbe rischiare di comparire in tribunale nel 2027. È una possibilità legata a un’ulteriore assenza, non a un procedimento già avviato.
La proposta di Davison e la risposta del Consiglio
Davison ha chiesto formalmente al Consiglio maggiore flessibilità per le famiglie che lavorano nei settori stagionali. Propone un pacchetto di 5 o 10 giorni autorizzati all’anno per gli studenti che mantengano un’ottima frequenza scolastica complessiva, così da consentire una vacanza durante le lezioni a chi non può assentarsi dal lavoro in estate.
Il Consiglio non contempla eccezioni. Un portavoce ha motivato questa posizione con l’importanza della frequenza scolastica per lo sviluppo sociale e formativo dei minori e ha aggiunto che le scuole collaborano con le famiglie per garantire continuità educativa. Per Davison resta il nodo concreto: ottenere 5 o 10 giorni autorizzati per gli alunni con un’ottima frequenza, mentre il Consiglio indica in dieci lezioni consecutive saltate per una vacanza la soglia che fa scattare la sanzione.




