Smartphone personale per il 52,7% in quinta elementare: in seconda media si arriva al 90,7%

L’indagine Children’s Worlds su 4.750 minori registra la crescita del possesso dello smartphone tra quinta elementare e seconda media, insieme a cambiamenti nell’uso dei social e nelle relazioni.

30/09/2026

In quinta elementare il 52,7% degli alunni dichiara di avere uno smartphone personale; in seconda media la quota arriva al 90,7%. L’indagine Children’s Worlds, ripresa in un policy brief dell’INAPP, segue il passaggio dalla primaria alle medie attraverso le risposte di bambini e ragazzi su vita online, studio e relazioni. Le difficoltà riferite dai minori non dimostrano, da sole, che il telefono ne sia la causa.

Il possesso del cellulare cresce tra quinta e seconda media

L’indagine Children’s Worlds – Wave 5 coinvolge 4.750 minori dai 7 ai 14 anni. Oltre il 95% dispone in casa di una connessione internet e di computer condivisi. A cambiare nel passaggio alle medie è soprattutto la disponibilità di uno smartphone personale: dal 52,7% in quinta elementare si passa all’87% in prima media, fino al 90,7% in seconda.

In parallelo aumenta l’iscrizione alle piattaforme social: dal 31,5% in quinta elementare al 74,8% in seconda media. La frequenza d’uso è un dato distinto dall’iscrizione: tra i dodicenni, il 55,3% usa i social ogni giorno o quasi, pari ad almeno sette volte alla settimana. Per questa frequenza d’uso l’indagine non rileva differenze di genere significative.

Tempo online e difficoltà riferite nello studio

In seconda media, il 32,5% degli studenti dice di aver provato a ridurre il tempo trascorso online senza riuscirci. Un quarto degli alunni riconosce che l’uso di internet crea problemi nella vita quotidiana. Sono risposte sulle esperienze dei ragazzi, non diagnosi di dipendenza.

Il 17,4% degli studenti di seconda media riferisce un peggioramento dei voti associato all’uso del telefono; nella primaria la quota è del 9,4%. Tra le esperienze rilevate c’è anche quella del 5,5% degli studenti che dichiara di aver saltato pasti o ore di sonno per restare online.

Conflitti, ascolto in famiglia e solitudine

Tra i dodicenni, il 20,1% riferisce tensioni quotidiane in famiglia o con gli amici legate al cellulare. Per le ragazze, la quota di incomprensioni passa dal 10,4% nella primaria al 19,8% nella secondaria. La soddisfazione per il rapporto con gli amici scende dall’83,3% in quinta elementare al 75,1% in seconda media.

Oltre il 91% dei minori, nelle diverse età considerate, dice di ricevere cura e protezione in famiglia. La percezione di essere ascoltate scende però, tra le ragazze, dal 79,3% in terza elementare al 73,6% in seconda media; tra i ragazzi di seconda media è pari al 74,3%. La possibilità percepita di partecipare alle decisioni familiari che li riguardano passa dal 78% in quinta elementare al 67,3% in seconda media.

In quinta elementare riferisce di sentirsi solo o sola spesso, molto spesso o sempre il 15% delle ragazze e il 16% dei ragazzi. In seconda media le quote sono rispettivamente del 25% e del 16,5%. Di fronte alle difficoltà relazionali descritte nell’indagine, l’INAPP propone di anticipare a 10 anni le azioni di supporto relazionale e sociale, per accompagnare il passaggio verso l’adolescenza.

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