Fonte: https://pmapertutte.it/
01/10/2026
“PMA per tutte — Più diritti, più mamme” è una campagna che propone di ampliare l’accesso alla procreazione medicalmente assistita in Italia.
Per chi sta costruendo o desidera costruire una famiglia, conoscere il quadro attuale e le modifiche richieste può aiutare a orientarsi con maggiore consapevolezza, senza dimenticare che le regole possono cambiare e che ogni percorso merita ascolto e supporto qualificato.
Che cos’è la PMA
La procreazione medicalmente assistita (PMA) comprende procedure mediche rivolte ad aiutare il concepimento quando questo non avviene spontaneamente o quando esiste un rischio di trasmettere alcune patologie genetiche.
Le tecniche e le indicazioni non sono tutte uguali: il percorso viene valutato dal centro e dai professionisti sanitari sulla base della situazione personale e clinica.
Cosa significa “PMA per tutte”
L’iniziativa chiede di modificare l’articolo 5 della Legge 40 del 2004 per estendere l’accesso alla PMA anche alle donne single e alle coppie di donne.
Il tema non riguarda solo le cure per l’infertilità, ma anche il modo in cui la legge riconosce i diversi progetti di genitorialità e le possibilità concrete di avviarli in Italia.
Chi può accedere oggi alla PMA in Italia
Nel testo dell’articolo 5 della Legge 40, l’accesso è previsto per coppie maggiorenni di sesso diverso, coniugate o conviventi, in età potenzialmente fertile ed entrambi viventi, nei casi stabiliti dalla normativa. Di conseguenza, donne non in coppia e coppie formate da due donne non rientrano attualmente tra le persone ammesse ai trattamenti sul territorio italiano. Si tratta di una materia giuridica soggetta a interpretazioni, sentenze e possibili interventi legislativi: prima di intraprendere un percorso è importante verificare le disposizioni aggiornate con un centro PMA o un professionista competente.
Le modifiche richieste dalla proposta
- Rimuovere il requisito della coppia eterosessuale dall’accesso alla PMA.
- Consentire l’accesso alle donne single e alle coppie di donne.
- Ridurre le disuguaglianze pratiche ed economiche legate alla necessità di rivolgersi a strutture fuori dall’Italia.
- Rimettere al Parlamento una scelta esplicita sull’ampliamento delle condizioni di accesso previste dalla Legge 40.
Una normativa cambiata nel tempo
La Legge 40 è stata modificata nel suo effetto concreto da diverse decisioni della Corte costituzionale.
Tra i passaggi più rilevanti, è venuto meno il limite rigido di tre embrioni e il loro contemporaneo trasferimento; è stato eliminato il divieto assoluto di fecondazione eterologa, cioè con il ricorso a gameti donati; inoltre, in specifiche situazioni, è stato riconosciuto l’accesso alla PMA e alla diagnosi genetica preimpianto per coppie fertili portatrici di gravi malattie genetiche trasmissibili.
Questi cambiamenti non equivalgono però a un accesso generalizzato per tutte le persone che desiderano diventare genitori.
Il riconoscimento dei figli nelle coppie di donne
Nel 2025 una decisione della Corte costituzionale ha affrontato il riconoscimento, fin dalla nascita, del figlio nato da PMA nell’ambito di un progetto genitoriale condiviso da due donne. È un tema diverso dall’accesso al trattamento in Italia, ma strettamente collegato alla tutela dei bambini e alla continuità dei loro legami familiari. Per le situazioni individuali, che possono presentare elementi specifici, è opportuno chiedere una consulenza legale aggiornata.
Se stai pensando a un percorso di PMA
La PMA può coinvolgere desiderio, attese, aspetti fisici, decisioni economiche e domande sul futuro.
Non esiste un modo “giusto” di vivere questo passaggio: puoi prenderti il tempo necessario per raccogliere informazioni, porre domande e cercare una rete di sostegno che ti faccia sentire rispettata.
Un colloquio con un centro PMA autorizzato può chiarire quali percorsi siano appropriati dal punto di vista clinico e quali possibilità siano concretamente disponibili.
Una proposta di legge e la raccolta delle firme
La campagna “PMA per tutte” promuove una proposta di legge di iniziativa popolare per intervenire sull’articolo 5 della Legge 40.
La raccolta delle sottoscrizioni e l’iter parlamentare hanno regole e scadenze proprie; chi desidera partecipare o seguire gli sviluppi dovrebbe controllare i canali istituzionali e della campagna per conoscere lo stato effettivo dell’iniziativa, le modalità valide di firma e gli eventuali aggiornamenti normativi.
Informarsi con cura, senza restare sole
Parlare di PMA per tutte significa tenere insieme salute riproduttiva, desiderio di famiglia, diritti e tutela dei bambini. In un quadro ancora in evoluzione, informazioni aggiornate e un confronto professionale sono strumenti preziosi per fare scelte aderenti alla propria storia, ai propri bisogni e alle possibilità realmente disponibili.




