Caffè in gravidanza: il riferimento è 200 mg al giorno, circa due espressi

In gravidanza il riferimento europeo è fino a 200 mg di caffeina al giorno. Ecco quante tazzine possono essere, quali altre fonti considerare e cosa sapere sul decaffeinato.

29/09/2026

Se sei in gravidanza e non vuoi rinunciare al caffè, il dato utile da tenere a mente è il consumo totale di caffeina: il riferimento europeo è fino a 200 mg al giorno, considerando tutte le fonti. In pratica, possono corrispondere a circa due espressi, ma il contenuto cambia in base al tipo di caffè e alla preparazione. Ecco come orientarti tra tazzine, altre bevande e alternative.

Quanta caffeina c’è in una tazzina

Secondo l’EFSA, un espresso da 60 ml contiene in media circa 80 mg di caffeina. Due espressi possono quindi arrivare a circa 160 mg, mentre con tre si può superare il riferimento giornaliero. Sono valori indicativi: la quantità effettiva varia con la miscela, la dose utilizzata e il metodo di preparazione. Per questo, due caffè al giorno sono una regola pratica, non un conteggio valido per ogni tazzina.

L’EFSA considera fino a 200 mg al giorno, sommando le diverse fonti, una quantità che non desta preoccupazioni per la salute del feto. L’Organizzazione mondiale della sanità raccomanda invece di ridurre l’assunzione quando supera i 300 mg quotidiani. Il Ministero della Salute suggerisce di limitarla e di preferire, se lo si desidera, prodotti decaffeinati o deteinati.

Non conta soltanto il caffè

La caffeina si trova anche nel tè, nella cola, negli energy drink e nel cioccolato. Come valori medi riportati dall’EFSA, una tazza di tè nero da 220 ml contiene circa 50 mg e una lattina di cola da 355 ml circa 40 mg. Anche queste quantità vanno sommate al caffè: il limite riguarda la giornata nel suo insieme, non soltanto le tazzine.

La caffeina attraversa la placenta e durante la gravidanza il suo metabolismo nell’organismo materno rallenta. Questo non significa che una singola tazzina sia pericolosa: la cautela riguarda soprattutto il consumo complessivo e le quantità elevate. Nel primo trimestre non c’è una raccomandazione generale a eliminare del tutto il caffè; l’attenzione resta rivolta alla dose quotidiana.

Decaffeinato e altre alternative

Il decaffeinato può aiutare a ridurre la caffeina senza rinunciare al rito del caffè, ma non è completamente privo della sostanza. Anche il tè deteinato può contenerne piccole quantità, perciò è utile considerare il prodotto scelto e il totale della giornata. Decaffeinato non significa zero caffeina.

Una bevanda a base di orzo è naturalmente priva di caffeina, ma contiene glutine e non è adatta a chi ha la celiachia. Le tisane, invece, non sono tutte uguali: la presenza di erbe diverse non le rende automaticamente adatte alla gravidanza. La scelta più semplice resta quindi valutare le bevande in base ai loro ingredienti e alla caffeina che apportano.

In sintesi, il riferimento pratico è restare entro 200 mg di caffeina al giorno, sommando caffè e altre fonti: il numero di tazzine, da solo, non racconta tutta la quantità assunta.

Riferimenti autorevoli

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