Giochi per feste con bambini dai 3 ai 6 anni

Estate, tempo di mare, giornate soleggiate e… feste di compleanno (ma non solo). Con la bella stagione sono tantissime le occasioni per organizzare una festa per bambini in età prescolare, dai 3 ai 6 anni. Le più gettonate sono quelle di compleanno, ma non dimentichiamo quelle per festeggiare la fine della scuola, l’inizio dell’estate e via dicendo.
In ogni festa che si rispetti non mancano mai stuzzichini, musica, festoni e… giochi per intrattenere i bambini e non farli litigare: infatti, l’esperienza ci insegna che i bambini lasciati liberi di giocare finiscono per bisticciare e annoiarsi. Molto meglio, quindi, organizzare qualche gioco tutti insieme.

I giochi per feste con bambini dai 3 ai 6 anni che si possono proporre sono i più vari, per cominciare ricordiamo i classici come il tiro alla fune (fate ovviamente gruppi equilibrati a seconda dell’età e della corporatura dei bambini) e bandierina.
All’aperto, ma anche al chiuso possiamo proporre anche il gioco della patata bollente in cui i bambini si mettono in cerchio e devono far passare la palla, fino a quando c’è la musica; non appena viene stoppata, il bambino con la palla in mano viene eliminato; con la musica, poi va sempre benissimo il limbo.

Sempre molto gettonata è la caccia al tesoro, a patto che gli indizi siano abbastanza semplici da comprendere e commisurati alla loro conoscenza del mondo (ad esempio, con domande sui personaggi dei cartoni o sugli animali); il mimo e il telefono senza fili sono giochi perfetti anche per le feste al chiuso.
I bambini si divertono parecchio anche con i percorsi che potete allestire con seggiole, bastoni di scope, birilli, bocce e palloni.
È consigliato predisporre prima della festa una scaletta dei giochi da proporre, di modo da poter adeguatamente alternare giochi di movimento (meglio fare all’inizio quelli più scatenati) a quelli più tranquilli (come il telefono senza fili) e gestire al meglio la giornata.

Valentina
Valentina

Laureata in Giurisprudenza, nutro uno spiccato interesse verso il mondo che ci circonda. Non ricordo cosa mi ha fatto sollevare il velo di Maya (la maternità, la maturità o il caso?) e scoprire l’importanza del mondo bio: ne è nata una passione, che da allora non si è più sopita e si è tradotta in attenzione alla qualità, provenienza e genuinità di tutto quanto passa sulla mia strada. Mamma, idealista ed ecologista, queste forse le tre parole che meglio mi descrivono.

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