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21/10/2026
L’acquisto dei libri può pesare sul bilancio familiare, soprattutto quando più figli frequentano la scuola. Il **bonus libri scolastici 2026-2027** prevede un sostegno per i testi delle superiori, ma capire se puoi richiederlo significa distinguere i requisiti del fondo nazionale dalle condizioni dei diversi aiuti territoriali. Ecco come orientarti tra limite ISEE, acquisti ammessi e passaggi da controllare prima di inviare la domanda.
Cos’è il bonus libri scolastici 2026-2027
La Legge di Bilancio 2026 ha previsto un fondo per sostenere l’acquisto dei libri scolastici degli studenti delle scuole secondarie di secondo grado, cioè le superiori. La dotazione è di 20 milioni di euro annui dal 2026: questa cifra riguarda l’intero fondo, non l’importo destinato a ciascuna famiglia.
Il fondo prevede risorse da ripartire tra i Comuni secondo criteri definiti dai provvedimenti attuativi. Non va quindi considerato un bonus INPS con una domanda nazionale unica: per accedere al sostegno bisogna individuare le istruzioni dell’amministrazione competente.
A chi spetta: limite ISEE di 30.000 euro e scuole interessate
Il requisito economico previsto per questo fondo è un ISEE non superiore a 30.000 euro: anche un valore esattamente pari alla soglia rientra nel limite. L’ISEE, Indicatore della Situazione Economica Equivalente, serve a valutare la condizione economica del nucleo familiare e non coincide con il solo reddito annuale.
Il sostegno riguarda i libri destinati agli studenti delle scuole superiori. Non estendere automaticamente questi requisiti ai contributi per le medie o per la primaria: gli altri interventi per il diritto allo studio possono rivolgersi a destinatari differenti e prevedere soglie economiche diverse.
Avere un ISEE entro il limite non equivale a ottenere automaticamente il contributo. Prima di presentare la richiesta, controlla nel bando tutti i requisiti, compresi quelli relativi alla residenza, all’iscrizione scolastica e alla documentazione economica da utilizzare.
Quali libri si possono acquistare
Il contributo è destinato ai libri di testo cartacei e digitali presenti nelle liste delle adozioni scolastiche delle superiori. Tieni quindi a disposizione l’elenco ufficiale fornito dalla scuola, riferito alla classe frequentata nell’anno scolastico 2026-2027.
Non considerare automaticamente compresi zaini, quaderni, cancelleria, computer o tablet: il fondo non estende espressamente il sostegno a questi acquisti. Anche per codici di accesso e contenuti digitali aggiuntivi, verifica le spese ammissibili prima di contare sul contributo.
Si può ricevere insieme ad altri aiuti scolastici?
L’accesso al fondo è subordinato alla condizione di non aver già beneficiato di altri sostegni pubblici per la medesima finalità. Non significa che ogni aiuto rivolto agli studenti sia incompatibile: bisogna verificare che cosa finanzia ciascuna misura e quali vincoli stabilisce il relativo bando.
Se hai già ottenuto un voucher o un rimborso per i libri, chiedi un chiarimento all’ufficio competente prima di inviare un’altra richiesta. Indica quale contributo hai ricevuto e per quali acquisti: aiuterà l’ufficio a valutare la compatibilità senza confondere interventi diversi.
Quanto spetta e quando presentare domanda
La disposizione che istituisce il fondo non fissa una somma uguale per tutte le famiglie. Importo individuale, modalità di assegnazione ed erogazione devono essere verificati nei provvedimenti applicabili e nel bando: non dare per scontato né il rimborso integrale dei libri né un pagamento su conto corrente.
Per l’anno scolastico 2026-2027 non bisogna presumere una scadenza nazionale unica. Se stai cercando il contributo a ottobre 2026, controlla subito l’avviso del tuo territorio e gli eventuali aggiornamenti: una procedura potrebbe essere già chiusa, mentre un’altra potrebbe prevedere termini differenti.
Come richiederlo: i controlli da fare
- Cerca sul sito istituzionale del tuo Comune le sezioni dedicate a scuola, istruzione o diritto allo studio e individua l’avviso per il 2026-2027.
- Leggi quale misura finanzia il bando: il nome “bonus libri” può indicare anche interventi diversi dal nuovo fondo nazionale.
- Controlla destinatari, limite ISEE, spese ammesse, incompatibilità e termine esatto di presentazione.
- Prepara l’attestazione ISEE richiesta, i dati dello studente e della scuola e gli eventuali allegati indicati nell’avviso.
- Verifica chi deve presentare la domanda e come accedere alla procedura: SPID o CIE possono essere richiesti, ma segui le istruzioni specifiche.
- Dopo l’invio, conserva la ricevuta e controlla eventuali richieste di integrazione.
Conserva anche fatture e ricevute dei libri, insieme alla lista delle adozioni: potrebbero servire per documentare gli acquisti. Prima di sostenere una spesa contando sul rimborso, verifica però quali documenti accetta il bando e a quale periodo devono riferirsi.
Se il portale non è chiaro o non trovi l’avviso, puoi contattare l’ufficio scuola del Comune o l’Ufficio relazioni con il pubblico. Chiedi quale procedura riguarda la scuola frequentata da tuo figlio e se esiste un servizio di assistenza alla compilazione: non devi necessariamente orientarti da sola tra tutti i passaggi.




