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21/10/2026
Iscrivere un figlio a un corso sportivo significa fare spazio a una nuova esperienza, ma anche affrontare una spesa che può pesare sul bilancio familiare. Il **Bonus sport 2027**, collegato al Fondo Dote per la famiglia, riguarda proprio il sostegno alle attività sportive e ricreative dei minori. Per organizzarti senza contare su un aiuto non ancora assegnato, conviene distinguere i requisiti di riferimento dalle condizioni operative da confermare: vediamo quali aspetti controllare e come prepararti alla richiesta.
Che cos’è il Bonus sport 2027
Con l’espressione Bonus sport viene comunemente indicato il sostegno collegato al Fondo Dote per la famiglia, pensato per facilitare l’accesso dei minori alle attività sportive e ricreative. Non è quindi un assegno destinato indistintamente a tutte le famiglie che iscrivono un figlio a un corso.
Per il 2027 è previsto un rifinanziamento di 2 milioni di euro, rispetto ai 30 milioni della precedente dotazione. Lo stanziamento complessivo, però, non coincide con l’importo riconosciuto a ogni bambino e non significa, da solo, che le domande siano aperte.
A chi è rivolto: età dei figli e ISEE
I requisiti di riferimento del Fondo riguardano le famiglie con ISEE non superiore a 15.000 euro e figli minori a carico di età compresa tra 6 e 14 anni. L’ISEE è l’indicatore utilizzato per valutare la situazione economica del nucleo familiare. Per la richiesta relativa al 2027, controlla nelle istruzioni ufficiali quale attestazione servirà e a quale data saranno verificati i requisiti.
La fascia d’età di riferimento non comprende neonati e bambini sotto i 6 anni. Se stai cercando un aiuto per un’attività nella prima infanzia, non considerare questo Fondo come una copertura già disponibile: eventuali altre agevolazioni avranno requisiti propri.
Quanto spetta: i 300 euro non vanno dati per acquisiti
La cifra di 300 euro per minore è il riferimento associato al Fondo, ma non va considerata un importo individuale già garantito per il 2027. Prima di inserirla nel bilancio familiare, aspetta la conferma delle condizioni della nuova edizione, compresi eventuali limiti al numero di figli ammessi per nucleo.
Il meccanismo del Fondo prevede il riconoscimento del contributo agli enti che organizzano le attività, anziché un versamento diretto sul conto dei genitori. Non dare quindi per scontato che una spesa anticipata dalla famiglia possa essere rimborsata successivamente.
Quali corsi possono essere ammessi
Il Fondo riguarda attività organizzate da associazioni e società sportive dilettantistiche iscritte al Registro nazionale delle attività sportive dilettantistiche e da enti del Terzo settore iscritti al Registro unico nazionale del Terzo settore. Per il 2027 bisognerà verificare anche le condizioni di adesione degli enti e l’eventuale elenco dei corsi ammessi: l’iscrizione a un registro non basta, da sola, a garantire che ogni corso sia coperto.
Come accedere e cosa controllare prima della domanda
Per presentare la richiesta serve l’avviso dedicato al 2027, con date, canale di accesso e documenti necessari. Non utilizzare automaticamente moduli o scadenze delle edizioni precedenti. Per verificare l’apertura effettiva, consulta il sito istituzionale del Dipartimento per lo Sport e la sezione dedicata al Fondo.
- Verifica con un CAF quale ISEE sarà necessario e quando predisporlo per la domanda.
- Tieni a portata di mano i dati anagrafici e il codice fiscale del minore, senza considerarli un elenco completo degli allegati richiesti.
- Chiedi alla struttura sportiva se intende aderire alla misura e attendi la conferma dell’ammissibilità del corso.
- Leggi le regole su assegnazione, frequenza, rinunce ed eventuali costi che resteranno a tuo carico.
- Dopo l’invio, conserva la ricevuta e controlla l’esito: presentare domanda non equivale a ottenere il beneficio.
Le risorse sono limitate, ma non bisogna presumere un click day o una priorità cronologica finché le istruzioni non lo stabiliscono. Prepararti per tempo può aiutarti a compilare la richiesta con attenzione, senza trasformare l’attesa in una corsa.
Bonus sport e detrazioni fiscali: cosa cambia
Il contributo del Fondo è diverso dalla detrazione fiscale per le spese sportive dei figli, che segue regole proprie e viene gestita nella dichiarazione dei redditi. Non considerare automaticamente cumulabili i due benefici sulla stessa spesa: prima di richiederli, fai controllare al CAF o al professionista che segue la dichiarazione quali somme siano effettivamente rimaste a tuo carico e quali vincoli preveda l’edizione 2027.
Prima di pagare un’iscrizione contando sul bonus, chiedi alla struttura un riepilogo dei costi e delle condizioni di cancellazione. Potrai scegliere il corso tenendo conto degli interessi di tuo figlio, degli orari familiari e della spesa sostenibile anche se il contributo non venisse assegnato.




