Trasparenza editoriale: questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'intelligenza artificiale, sottoposto a verifiche automatizzate delle informazioni e revisionato dalla redazione di Maternita.it
15/10/2026
I tre figli di Catherine Birmingham e Nathan Trevallion hanno visitato per la seconda volta l’abitazione di Palmoli, in provincia di Chieti, messa a disposizione dal Comune. L’avvocato dei genitori, Simone Pillon, ha riferito che l’incontro è andato bene e che i bambini non vedono l’ora di trascorrere lì il fine settimana. I primi pernottamenti sono previsti nel percorso stabilito dai giudici, ma non sono ancora cominciati.
La seconda visita nella casa di Palmoli
Alla visita era presente anche personale del servizio di secondo livello, che segue sia i minori sia i genitori. Secondo Pillon, la presenza era stata richiesta dalla famiglia. Il legale ha descritto positivamente l’incontro e ha riferito l’attesa dei bambini per la possibilità di fermarsi nella casa anche durante il weekend.
La visita arriva undici mesi dopo il provvedimento con cui il Tribunale per i minorenni dell’Aquila aveva disposto l’allontanamento dei tre figli e il loro trasferimento in una casa famiglia a Vasto. Questa seconda permanenza a Palmoli è una tappa del percorso graduale di ricongiungimento definito dai giudici: non equivale al rientro definitivo dei bambini nel nucleo familiare.
Pernottamenti previsti dal 16 ottobre: si attendono indicazioni
Secondo quanto riferito da Pillon sulle tappe stabilite dai giudici minorili, i primi pernottamenti nel fine settimana dovrebbero cominciare un mese dopo l’inizio della scuola, dal 16 ottobre. Il legale ha precisato che si attendono indicazioni e ha espresso la speranza che non sorgano difficoltà amministrative o burocratiche. La data riguarda dunque l’avvio previsto di questa fase, non pernottamenti già avvenuti.
Il percorso prevede inizialmente periodi di permanenza circoscritti e, in seguito, il rientro dei bambini in famiglia. L’abitazione di Palmoli, messa a disposizione dal Comune, è considerata idonea ad accogliere i minori, a differenza della precedente casa nel bosco. La nuova abitazione risponde alle prescrizioni formulate nelle relazioni degli assistenti sociali che seguono il caso.
Il reclamo sui tempi del rientro e sull’istruzione
Parallelamente alle visite prosegue la vicenda giudiziaria. Il 3 novembre la Corte d’Appello dell’Aquila discuterà il reclamo presentato dal legale contro alcuni aspetti delle decisioni dei giudici minorili. Pillon chiede un intervento su tre questioni: le condizioni di salute dei bambini, i tempi del rientro in famiglia, che vorrebbe più rapidi, e l’istruzione.
Su quest’ultimo punto, i genitori auspicano che i figli possano proseguire l’apprendimento in regime di homeschooling anziché frequentare una scuola pubblica. Si tratta di una richiesta, non di una decisione già presa: anche la questione dell’istruzione sarà tra i temi del reclamo che la Corte discuterà il 3 novembre.




