Padova, Riccardo morto a 8 anni per un tumore: i genitori vendono i suoi fumetti per la scuola

I fumetti di Topolino di Riccardo saranno venduti con offerta libera: i genitori destineranno il ricavato alla sua scuola elementare di Padova.

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14/10/2026

Riccardo Barbera è morto a 8 anni, il 31 maggio 2024, per un tumore al rene. A Padova i suoi genitori hanno organizzato una vendita dei fumetti di Topolino che amava leggere: il ricavato sarà destinato alla scuola elementare Reggia dei Carraresi, che Riccardo aveva iniziato a frequentare. È un modo per sostenere un luogo a cui il bambino era legato e mantenere vivo il rapporto con la sua scuola.

I fumetti di Topolino per la scuola di Riccardo

La raccolta fondi si terrà venerdì 16 ottobre, dalle 16.15, presso la scuola elementare Reggia dei Carraresi di Padova. Per ogni albo è prevista un’offerta libera. I genitori hanno organizzato l’appuntamento tramite l’associazione Vivi la vita bella, fondata in nome di Riccardo dopo la sua morte. Il ricavato andrà all’istituto che il bambino aveva cominciato a frequentare.

È il secondo anno che la famiglia sceglie di destinare una raccolta fondi alla scuola. L’anno precedente i genitori avevano venduto i giocattoli di Riccardo; questa volta metteranno a disposizione i fumetti di Topolino, tra le sue letture preferite. Il motto scelto per l’iniziativa riprende le sue parole: «Ogni secondo, minuto, ora, devi vivere la vita bella». È la stessa espressione che dà il nome all’associazione creata dalla famiglia.

Il legame con la scuola e il ricordo del bambino

Riccardo aveva cominciato a stare male nel 2020, quando aveva 4 anni. Dopo la diagnosi di un tumore al rene, la malattia ha accompagnato la famiglia per quattro anni. Il bambino è morto il 31 maggio 2024 all’Hospice pediatrico di Padova. Nel raccontare quel periodo, suo padre Ezio Barbera ha ricordato quanto la diagnosi avesse sconvolto la famiglia e la scelta dei genitori di provare a vivere pienamente ogni giorno trascorso con il figlio.

Ezio e la madre di Riccardo, Margherita, raccontano che il bambino amava andare a scuola e stare con i compagni. Da questo legame nasce la decisione di aiutare l’istituto attraverso gli oggetti che gli erano appartenuti. Prima i giocattoli, ora gli albi: due iniziative diverse, entrambe rivolte a un luogo che aveva avuto un posto importante nella vita di Riccardo.

I progetti che i genitori vorrebbero sviluppare

Con Vivi la vita bella, la famiglia vorrebbe anche offrire supporto psicologico ai genitori che hanno perso un figlio. Ezio ha spiegato che, nella loro esperienza, l’attenzione è spesso rivolta alla malattia, mentre resta più difficile trovare sostegno dopo la perdita. Il supporto è un progetto che i genitori desiderano sviluppare, non un’attività già avviata dall’associazione. È uno dei modi in cui sperano di dare continuità all’impegno nato dal ricordo di Riccardo.

Il padre ha indicato anche altre possibilità: organizzare gite ed escursioni in montagna, legate alla passione del figlio per il trekking, e istituire una borsa di studio in fotografia. Riccardo amava disegnare e fotografare i tramonti. Sono idee che la famiglia vorrebbe realizzare; intanto, la scelta dei fumetti torna al legame che i genitori ricordano con più forza: quello di Riccardo con la scuola e con i suoi compagni.

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