Cagliari, padre arrestato nell’indagine per violenza sessuale sulla figlia minorenne dopo l’esame del Dna sul feto

La Squadra mobile di Cagliari ha arrestato un uomo di 55 anni dopo che l’esame del Dna sul feto ha indirizzato l’indagine verso di lui. La sua responsabilità resta da accertare.

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15/10/2026

Un uomo di 55 anni è stato arrestato dalla Squadra mobile di Cagliari nell’ambito di un’indagine per violenza sessuale sulla figlia minorenne.

Gli investigatori sono arrivati al padre dopo l’esame del Dna sul feto, disposto in seguito alla gravidanza della ragazza.

L’accertamento genetico è un elemento dell’inchiesta, non una sentenza: la responsabilità dell’uomo resta da accertare.

La segnalazione dell’ospedale

Le indagini della Polizia di Stato sono iniziate a ottobre dell’anno precedente alla notizia dell’arresto. La minore si era recata in ospedale, dove era stata accertata la gravidanza. Il personale sanitario aveva quindi avvisato la polizia, dando avvio agli approfondimenti della Squadra mobile di Cagliari.

La ragazza ha riferito agli investigatori di aver subito una violenza sessuale. Per tutelarne la riservatezza, non sono necessari altri particolari sul suo racconto: il passaggio che ha indirizzato l’indagine verso il padre è stato il risultato della comparazione genetica. La gravidanza, nel frattempo, era stata interrotta.

Il confronto genetico e l’arresto

La Procura di Cagliari ha disposto un esame del Dna sul feto e una comparazione con altri campioni genetici. Il risultato, arrivato nei giorni precedenti all’arresto, ha orientato gli investigatori verso il padre della minore. La Squadra mobile ha quindi arrestato il 55enne, che si trova nel carcere di Uta.

L’esame del Dna spiega perché l’indagine si sia concentrata sull’uomo, ma non definisce da solo l’esito del procedimento. Il padre è accusato di violenza sessuale sulla figlia; spetterà alla magistratura accertare le sue responsabilità. La distinzione è importante anche nel riferire la vicenda: l’arresto è avvenuto, mentre un giudizio definitivo sull’accusa non è stato pronunciato.

L’interrogatorio di garanzia è ancora atteso

Dopo l’arresto è atteso l’interrogatorio di garanzia davanti al giudice per le indagini preliminari del tribunale di Cagliari. Nel quadro degli elementi disponibili, l’appuntamento deve ancora essere fissato: non è quindi possibile indicarne il giorno né anticipare ciò che l’uomo dichiarerà.

Il prossimo passaggio riguarda l’uomo arrestato, mentre sulla minore resta necessaria la massima riservatezza. L’interrogatorio di garanzia è atteso; l’accertamento della responsabilità rimane affidato al procedimento giudiziario.

Redazione
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