La tua 3ª settimana
Scopri come procede la gravidanza e quali cambiamenti possono accompagnare questa settimana.

Trasparenza editoriale: questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'intelligenza artificiale, sottoposto a verifiche automatizzate delle informazioni e revisionato dalla redazione di Maternita.it
Alla terza settimana di gravidanza può avvenire la fecondazione e iniziare il viaggio delle prime cellule verso l’utero. Si tratta di settimane contate dal primo giorno dell’ultima mestruazione: il concepimento risale quindi a molto meno tempo fa. Spesso non sai ancora se sei incinta e non noti segnali particolari.
Il tuo bambino
Crescita e sviluppo
Dalla fecondazione alle prime divisioni
Quando uno spermatozoo feconda un ovocita si forma lo zigote, una singola cellula con il patrimonio genetico del nuovo organismo. Le divisioni successive producono un gruppo di cellule che percorre la tuba verso l’utero e diventa una blastocisti.
L’impianto nell’endometrio inizia diversi giorni dopo la fecondazione: non è un evento che si possa datare con certezza dalle sensazioni fisiche. I tempi dipendono anche da quando è avvenuta l’ovulazione. In questa fase non è utile attribuire un peso o una lunghezza del bambino.
Il tuo corpo
Come cambia il tuo corpo
Cambiamenti ancora poco visibili
Il corpo continua la fase del ciclo successiva all’ovulazione. Il rivestimento dell’utero si prepara a un possibile impianto, ma all’esterno può non cambiare nulla. L’ormone hCG, rilevato dai test di gravidanza, aumenta dopo l’avvio dell’impianto: un test fatto troppo presto può risultare negativo.
Il calendario resta una stima. Un ciclo irregolare o un’ovulazione più tardiva possono rendere le date diverse da quelle previste da un’app; il professionista che ti segue potrà ricostruirle con la storia mestruale e, al momento opportuno, con l’ecografia.
Sintomi della settimana
I disturbi più comuni
È possibile non sentire nulla
Seno sensibile, gonfiore o lievi crampi possono assomigliare ai disturbi premestruali. Non sono una conferma della gravidanza e la loro assenza non la esclude. Non è necessario controllare continuamente ogni cambiamento del corpo.
Eventuali perdite non permettono da sole di riconoscere l’impianto. Se hai sanguinamento o dolore che ti preoccupa, chiedi un parere medico; un dolore improvviso e intenso, soprattutto con capogiri o svenimento, richiede assistenza urgente.
Esami e controlli
I controlli da conoscere
Aspettare il momento del test
Per la maggior parte dei test urinari è meglio attendere il primo giorno di ritardo delle mestruazioni. Se non sai quando dovrebbero arrivare, il riferimento è almeno 21 giorni dall’ultimo rapporto non protetto. Segui sempre tempi di lettura e istruzioni della confezione.
Se il test è negativo ma le mestruazioni non arrivano, ripetilo dopo qualche giorno. Dopo un secondo negativo con ritardo persistente, confrontati con il medico. Non occorre prenotare autonomamente dosaggi ripetuti delle beta-hCG: servono quando il professionista li ritiene indicati.
Consigli della settimana
Piccole attenzioni quotidiane
Piccoli passi durante l’attesa
Continua l’acido folico secondo le indicazioni ricevute, evita alcol e fumo e verifica con medico o farmacista i prodotti che assumi. Non interrompere una terapia prescritta di tua iniziativa.
Puoi annotare la data dell’ultima mestruazione e le domande da fare al primo incontro. Per gli acquisti e le decisioni pratiche ci sarà tempo: in questi giorni è più utile costruire abitudini sostenibili e concederti spazio per emozioni anche diverse dall’entusiasmo.
Fonti: MedlinePlus, sviluppo prenatale; NHS Wales, prime settimane; NHS, test di gravidanza; NHS, sintomi da valutare.
Una mano in più, dalla gravidanza alla crescita del tuo bambino.
