Ma che bianco e nero: i neonati vedono a colori!

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Fermo restando il fatto che i bimbi appena nati non sono ciechi, come i gatti, anche se in qualche persona più anziana resiste questa convinzione arcaica, la credenza che i neonati non sappiano distinguere i colori, ma vedano solo in bianco e nero, resiste ancora oggi, ma una recente ricerca inglese contraddice l’ennesimo mito sui neonati.

Eh sì perché, fino a qualche tempo fa, quasi tutti ci siamo crogiolati nella certezza che, almeno fino ai sei mesi di vita, i neonati ci vedessero solo in bianco e nero, come le prime TV. In realtà, anche se il Technicolor arriva più avanti, già dalla nascita i bambini hanno la possibilità di vedere i colori, solo che faticano a distinguere le sfumature, perciò preferiscono le tonalità più decise.

Per fugare i suoi (e nostri) dubbi su quando, e come, i bambini inizino a vedere i colori, Alice Skelton e Anna Franklin, due ricercatrici dell’Università del Sussex, hanno deciso di condurre un esperimento specifico: le persone, infatti, nascono con un apparato visivo già formato, ma è interessante scoprire il processo che lo porta a funzionare in maniera corretta.

La vista del neonato: la nuova scoperta

Per scoprire tutti i segreti della vista dei neonati, le ricercatrici si sono avvalse della collaborazione di un aiutante d’eccezione: Teo, un simpatico neonato di 4 mesi. Per portare avanti l’esperimento è stato utilizzato un sistema di tracciamento visivo, con un sensore applicato alla guancia del bimbo che puntava la telecamera sul suo viso, mentre venivano registrati i riflessi corneali e la posizione delle pupille. Seduto su un seggiolino da auto, di fronte ad uno schermo, Teo guarda apparire e scomparire delle chiazze di colore. Quando le individuava, le chiazze si trasformavano in faccine sorridenti e partiva una musichetta.

Grazie a questo esperimento, che ha coinvolto una quarantina di neonati come Teo, è stato possibile capire meglio come, e quando, un neonato riesce a percepire il colore: già a quattro mesi, i bambini hanno bisogno che i blu e i gialli siano più intensi rispetto ai rossi e ai verdi per essere percepiti. La cosa più sorprendente dell’esperimento, tuttavia, è che, già a quell’età, i neonati siano in grado di catalogare i colori.

Un ulteriore esperimento, condotto su circa 170 bambini, ha portato le ricercatrici a concludere che i neonati possono distinguere almeno cinque categorie di colori, e che il resto arriva assieme allo sviluppo del linguaggio.

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