Terremoto e allattamento: allattare dopo uno shock

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Allattamento al seno dopo un terremoto

Allattamento sotto shock: il latte materno non sparisce

Allattare anche in situazioni di emergenza è assolutamente fondamentale, sia per la mamma che, soprattutto, per il bambino. Purtroppo è proprio durante le circostanze di emergenza, come quella del drammatico terremoto, che bisogna essere saldamente informate e non ci si deve far influenzare dai falsi miti come quello che racconta come una donna che abbia subito un forte spavento o shock non sia più in grado di allattare perché il latte va via o diventa cattivo.

Terremoto: continuare l’allattamento dei bambini è fondamentale

Iniziamo subito col dire che se si sta allattando in modo efficace il proprio bambino, nonostante la devastazione e la tragedia che inevitabilmente si sta vivendo in questa circostanza, allattare è quanto di meglio si possa fare per il proprio bambino, sia per il fatto che magari ci sono approvvigionamenti scarsi, sia perché preparare latte artificiale in ambienti non del tutto sicuri dal punto di vista igienico significa correre un rischio in più e a meno che non sia strettamente necessario è bene evitarlo, quindi se si stava allattando al seno prima del terremoto si può, anzi si deve, continuare a farlo.

Allattamento: informazione contro i falsi miti

Il latte non va via dall’oggi al domani, questo è un punto sul quale non si discute secondo la scienza. Si tratta infatti di falsi miti che fanno gravissimi danni. Ovviamente mettiamo in conto la possibilità che il flusso rallenti e diminuisca in modo del tutto transitorio. Questo è fisiologico in quanto la produzione di latte è dovuta a un’ormone, l’ossitocina, che viene prodotto a sua volta mediante la stimolazione del seno da parte del bambino durate la poppata. In circostanze particolari, questo ormone conosciuto anche col nome di ormone timido, può essere prodotto in quantità minore, quindo sotto stress, in caso di forte imbarazzo, paura, ansia.

Tutto tornerà normale in poco tempo se si continua ad allattare. Quanto al latte cattivo, la cosa non solo non ha alcun senso, ma è priva di qualsiasi riscontro medico scientifico.

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