Scialorrea in gravidanza: di cosa si tratta?

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La sciallorrea, ovvero l’eccessiva salivazione, può colpire le donne durante la gravidanza, soprattutto in corrispondenza dei primi tre mesi di gestazione. Si tratta di un fenomeno strettamente correlato alla cosiddetta iperemesi gravidica, ovvero la condizione caratterizzata da nausee e vomiti in forma acuta. La salivazione in eccesso, infatti, rappresenta un meccanismo di difesa dell’organismo per neutralizzare l’acidità di stomaco. Spesso l’ipersalivazione in gravidanza è accompagnata anche da disturbi nella deglutizione (ptialismo). Malgrado possa apparire come sintomo secondario, la scialorrea può provocare nella donna in dolce attesa un significativo carico di stress e malessere sul piano fisico.

Durante la gravidanza può capitare che la bocca della donna si riempia di saliva più volte in un solo minuto, rendendo necessaria la rimozione del liquido in eccesso. Una siffatta situazione provoca, inevitabilmente, disagi sia di tipo fisico che psichico. Da una parte, infatti, l’ipersalivazione, che pure è determinata dall’iperemesi gravidica, è a sua volta un fattore scatenante di nausee e di vomito, creando una sorta di circolo vizioso da cui pare impossibile uscire. Dall’altra, la scialorrea costringe la donna a limitare le proprie relazioni sociali, creando una sorta di isolamento emotivo che aggrava gli sbalzi umorali tipici di questo periodo.

I sintomi della scialorrea, lo ricordiamo, si acuiscono in corrispondenza dei principali pasti e prima di andare a dormire. Malgrado nella maggior parte dei casi l’ipersalivazione vada scemando in corrispondenza della scomparsa dell’iperemesi gravidica, in taluni casi può capitare che essa si protragga per l’intera gravidanza, sottoponendo la donna a una dura sopportazione dei sintomi.

Non esistono rimedi definitivi per questo disturbo, tuttavia è possibile alleviarne i sintomi succhiando un ghiacciolo alla menta o un cubetto di ghiaccio. Si consiglia, inoltre, di non bere liquidi a stomaco vuoto e di effettuare pasti piccoli e frequenti, prediligendo alimenti solidi e salati.

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