Romania: morti sospette, allarme vaccini

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Le notizie che ci arrivano in questi giorni dalla Romania non sono certo confortanti: secondo quanto riportato dai media locali, nelle ultime settimane si sarebbero verificati dei decessi di bambini riconducibili a ipotesi non ancora chiarite.

All’ospedale “Marie Curie” di Bucarest, ai primi di febbraio e a metà mese sono morti due bambini ricoverati rispettivamente per i sintomi di una sindrome emolitica-uremica e per un’infezione all’apparato digestivo. Al momento, altri 10 bambini sono ricoverati con gli stessi disturbi.

I medici hanno accertato la morte del primo bambino all’E.Coli, mentre non sono ancora chiari i motivi del secondo decesso.
Escluso che l’acqua utilizzata per preparare il latte artificiale fosse non potabile, l’attenzione si sta concentrando su delle arance che, a detta dei genitori, i bambini contagiati avrebbero mangiato e sul vaccino contro l’epatite B a cui gran parte dei bambini che accusano i disturbi sarebbero stati sottoposti a inizio dell’anno.

Insomma, anche se certezze non ce ne sono e il quadro non è molto chiaro, sembra evidente che la situazione è delicata e ci porta ancora una volta a confrontarci con il problema dei vaccini, questione che da tempo sta scuotendo le coscienze e ha aperto  numerosi dibattiti in tema.

Da una parte c’è chi reclama la scarsa trasparenza sugli effettivi benefici e rischi del vaccino e punta il dito contro la lobby farmaceutica che per meri interessi economici sosterrebbe il mercato delle vaccinazioni; dall’altra c’è chi invece ne sostiene l’utilità e gli effetti positivi che i vaccini hanno avuto e che tutt’oggi hanno sulla salute pubblica, anche in vista del ritorno di malattie considerate debellate in Occidente, ma “importate” dai Paesi stranieri tramite i flussi migratori che si registrano in questi anni.

Alla luce di queste nuove notizie, care mamme alla lettura, avete modificato la vostra opinione in merito oppure no?

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