Reddito di inclusione 2018: cos’è e a chi spetta

Scritto da
reddito di inclusione bonus famiglia

Nel 2018 sono previste delle importanti novità per quanto riguarda il Reddito di Inclusione. Innanzitutto, l’importo del beneficio massimo mensile è aumentato. Inoltre, le modifiche applicate renderanno più semplice i requisiti per accedere a questo bonus. Cerchiamo di capire meglio a chi è indirizzato e come è possibile farne richiesta.

Rei 2018: in cosa consiste il bonus e cosa cambia

Il Reddito di inclusione (Rei) è rivolto a tutti i nuclei famigliari che hanno almeno un figlio minorenne tra i componenti, oppure una persona diversamente abile, una donna incinta di almeno quattro mesi, o una persona senza lavoro che abbia almeno superato i 55 anni di età.

Il Reddito di inclusione è suddiviso in due sezioni. La prima è un beneficio di tipo economico concesso mensilmente attraverso la carta Rei, ovvero una carta elettronica di pagamento; la seconda agevolazione a cui la famiglia beneficia è un progetto di inclusione in un ambito sociale e lavorativo, grazie all’operato dei servizi del comune.

Come precedentemente accennato, dal 2018 sono state applicate delle modifiche. La prima riguarda la disponibilità dell’utilizzo di un nuovo modulo per richiedere il Rei, la seconda riguarda la semplificazione dei requisiti per poter fare domanda e accedere al bonus. Infine, è stato applicato un aumento del bonus massimo mensile per i nuclei famigliari più grandi. Più precisamente, il bonus mensile è stato aumentato a 534,37 euro per famiglie di 5 componenti, e a 539,82 euro per famiglie con 6 componenti o a salire.

A chi è rivolto il Reddito di inclusione?

Tutte le famiglie italiane che presentano e continuano a mantenere per i 18 mesi i requisiti necessari per ottenere il Reddito di Inclusione possono beneficiare di questo aiuto economico e sociale da parte del Comune.

Le condizioni richieste, oltre alla residenza in Italia da almeno due anni dalla presentazione della domanda, è avere almeno un figlio sotto i 18 anni, o un disabile nel nucleo famigliare, una donna in evidente stato di gravidanza, o una persona disoccupata con età non inferiore ai 55 anni. L’ISEE non deve superare i 6.000 euro, e l’ISRE deve essere inferiore ai 3.000 euro. Non sarà possibile accedere al bonus se il possesso di una seconda unità immobiliare supera il valore di 20.000 euro. È necessario, per vedere validata la propria richiesta, che nessun componente del nucleo famigliare percepisca da altri enti sociali sovvenzioni o finanziamenti di questo genere, che non abbia la proprietà di un veicolo immatricolato 24 mesi prima della richiesta (fatta eccezione per particolari mezzi per persone disabili), e che non possieda imbarcazioni di ogni sorta.

Il Reddito di inclusione può essere rinnovato per altri 12 mesi, facendo domanda 6 mesi prima dell’ultima mensilità retribuita spettante.

Le modalità con cui presentare domanda per il Rei

Per ottenere le agevolazioni del Rei, occorre presentare il modulo di domanda presso il Comune di residenza, o sempre su disposizione dello stesso, attraverso altre alternative. Poi sarà l’Inps ad erogare il beneficio ed occuparsi di tutte le pratiche necessarie per far sì che l’operazione vada a buon fine. È possibile richiedere assistenza e informazioni in via telematica o presso gli sportelli appositi. Importante non scordare che, in caso di variazioni per quanto riguarda la situazione lavorativa, si dovrà modificare il modulo Rei.

Categorie dell'articolo:
Mamme e lavoro

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *