Oggi leggiamo ‘Dieci dita alle mani e dieci dita ai piedini’

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Le manine e i piedini dei bebè, così paffuti e delicati, così piccoli eppure pronti ad afferrare il mondo, hanno il potere di incantare le mamme e i papà. Lo sanno bene gli autori del delizioso libro “Dieci dita alle mani e dieci dita ai piedini” Mem Fox e Helen Oxembury, che con questo testo hanno vinto il premio Nati per leggere per bambini fino a 36 mesi.

Si tratta di una filastrocca tenera ed irresistibile, da leggere ai propri figli a partire dai sei mesi (ma anche prima), che mostra come in ogni parte del mondo, i bambini sono sempre tutti uguali. C’è chi vive in una città e chi in campagna, c’è chi cresce sotto una coperta e chi tra le colline verdi: in ogni caso i bellissimi bambini ritratti hanno sempre dieci dita alle mani e dieci dita ai piedini. Non importa di che colore hanno la pelle o i capelli, se sono raffreddati o assonnati: tra di loro non vedono nessuna differenza, ed ognuno è pronto ad accogliere l’altro in una catena di giochi e coccole.

Si viaggia così per il mondo, fino ad arrivare all’ultimo bambino del libro…che è quello più prezioso…perché il nostro: e c’è una mamma che oltre a contare le dieci dita alle mani e le dieci dita ai piedini, dà al proprio piccolo “sulla punta del naso tanti bacini”.

No, non si tratta di un testo sdolcinato, ma capace di attirare l’attenzione dei figli su cose da loro conosciute come appunto il loro corpo, ed interessarli all’esistenza di altri piccoli. Il libro offre inoltre varie chiavi di lettura, come il rispetto dei bambini e l’accoglienza al diverso (o a quello che è tale solo in apparenza) adatto ad essere compreso meglio dai bambini più grandi, già intorno ai 3-4 anni.

“Dieci dita alle mani e dieci dita ai piedini” è quindi un libro da rileggere, anche quando i pargoli crescono: attenti però…sarà difficile non farsi venire un nodo in gola nell’osservare di nuovo quelle piccole mani e quei piccoli piedi paffuti e rosei!

 

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Educazione/psicologia

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