Quando tuo figlio non vuole fare il riposino pomeridiano

Scritto da
riposino pomeridiano

Fino al compimento del terzo anno d’età, il riposino pomeridiano è quasi d’obbligo per i bambini. Cosa fare però se vostro figlio non vuole andare a letto?

L’importanza del riposino pomeridiano

Il riposino pomeridiano consente ai bambini di arrivare fino all’ora di cena non troppo stressati e stanchi. Serve a ricaricare le pile ed è particolarmente utile per l’apprendimento. È scientificamente provato infatti che, mentre si dorme, la mente rielabora tutte le informazioni raccolte e le emozioni provate durante la veglia. Cosa fare dunque se i bambini al di sotto dei tre anni proprio non ne vogliono sapere di riposare durante l’arco della giornata?

Evitate di fare il buio completo nella cameretta per invogliarlo a dormire. Meglio creare una situazione rilassante di penombra che ai suoi occhi risulta meno stressante del buio completo. Molto bambini non vogliono addormentarsi perché hanno paura di perdersi qualcosa d’importante durante la giornata. Spiegate loro che invece riposarsi è necessario per poi avere tutte le energie necessarie per fare qualcosa di bello al risveglio.

La routine del riposino pomeridiano

Se frequenta l’asilo nido e ha problemi ad addormentarsi al di fuori delle mura domestiche, è opportuno parlare con le educatrici affinché venga ricreato un rituale simile a quello che voi avete con vostro figlio prima della nanna. Magari ascoltare la stessa ninna nana che canta la mamma, avere al fianco l’orsacchiotto preferito o l’inseparabile lenzuolo può aiutare al bambino a sentirsi più sicuro e quindi ad addormentarsi serenamente.

Se invece il bambino durante il pomeriggio è a casa propria o dai nonni cercate di farlo addormentare sempre nello stesso posto. Mettetelo, se è possibile, nello stesso letto o lettino che adopera durante la notte. In questo modo capirà subito che è arrivato il momento del riposino pomeridiano.

Se inizia a piangere appena lo mettete a letto, lasciatelo fare per un paio di minuti senza intervenire. Trascorso il tempo indicato avrà scaricato la tensione accumulata e potrete magari leggergli una favola o cantare una ninna nanna a seconda delle sue preferenze del momento.

Condividi il post:

Categorie dell'articolo:
Nanna

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *