Il primo trimestre di gravidanza

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Non appena si è avuta la conferma della gravidanza, scattano le ansie e le paure ma l’ideale è tenerle a bada con l’informazione.
Cosa accade durante il periodo di gestazione? Poiché si è ai primi momenti, analizziamo esclusivamente il trimestre che fa spesso più paura, ossia quello che va dalla 1°  alla 12° settimana, detto primo trimestre di gravidanza.
Molte volte, le prime due o tre settimane passano con il dubbio se si è incinte o meno, o addirittura in caso di cicli irregolari, ancora non si sospetta nulla. Quando però si ha la certezza è bene sapere che l’embrione è già formato portando spesso non solo la mancanza del ciclo mestruale, ma addirittura i primissimi piccoli sintomi: affaticamento, sbalzi dell’umore nonché una strana tensione ai seni e, soprattutto, una particolare sensibilità dell’olfatto e del gusto che sfociano spesso in nausee.

Il primo trimestre vede impegnato l’embrione nella sua formazione principale cominciando dalla formazione della placenta con l’aggiunta del sacco vitellino e dell’importantissimo cordone ombelicale ed intorno al 23° giorno, assume l’aspetto definitivo con l’inizio dei battiti cardiaci.
Eventuali perdite di sangue in questo periodo non significano assolutamente un aborto, spesso sono normali, ma è bene avvertire il ginecologo immediatamente, non prendere medicinali se non prescritti e cominciare ad assumere l’acido folico fondamentale per evitare alcune malformazioni.
Intanto il feto continua a crescere notevolmente all’interno dell’utero, si formano la testa in cui si intravedono le tracce delle orecchie e degli occhi, anche il sistema nervoso centrale comincia a formarsi così come il fegato, i reni, i muscoli e le ossa.
Alla 6° settimana si abbozzano gambe e braccia mentre un grappolo di cellule si apprestano a trasformarsi in testicoli, oppure ovaie, stabilendo il sesso del nascituro ed il cuore si suddivide nei due atri raggiungendo i 150 battiti al minuto.
Tra l’8° e la 11° settimana è consigliabile un primo controllo ecografico ed una visita ginecologica completa per valutare l’annidiamento del feto e la posizione dell’utero. Seguirà poi un insieme di analisi del sangue e delle urine che dovranno escludere infezioni, problemi particolari, diabete e lo stato immunologico della mamma verso malattie come la toxoplasmosi.

Contemporaneamente ai controlli materni, l’embrione diventa feto e proprio l’11° settimana è la fase più critica per lo sviluppo di eventuali anomalie genetiche e per la formazione definitiva degli organi vitali portandolo ad una misurazione che va tra i 44 e i 6o mm dalla testa al sacro ed al peso di circa 8 gr.
Alla fine della 12° settimana saranno sviluppate le iridi e l’udito.
Il piccolo è in grado di succhiare, sbadigliare e deglutire, ma, naturalmente, sono tutti movimenti compiuti in maniera involontaria.
In tutta la durata del primo trimestre i disturbi elencati inizialmente tendono ad accentuarsi nella mamma che avvertirà maggiormente le nausee mattutine, il bruciore di stomaco, una sensazione di spossatezza unita a sbalzi di umore che spesso la porterà ad un pianto inspiegabile.

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