Coppie gay: la figlia dice no alle adozioni

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Coppie Gay no adozione

Il nostro Paese sta vivendo un momento molto particolare per quanto riguarda il cambiamento di istituzioni miliari come quella della famiglia. Accesi dibattiti, manifestazioni, manovre politiche, sono tutte conseguenze del polverone suscitato dalla proposta di legge di approvare i matrimoni gay e la stepchild. Ovviamente con un argomento così forte la popolazione si spacca in due o più fronti, tra i sì, i no, i forse e i “pensiamo ad altro che c’è di peggio”.

Ma cosa accadrebbe se a parlare delle adozioni da parte dei gay fossero i diretti interessati? In Italia i bambini che vivono con una coppia omosessuale sono ancora troppo piccoli per poter esprimere una loro personale opinione, ma in altri paesi ci sono adulti che possono testimoniare sulla vita condotta all’interno di una famiglia omosessuale. Probabilmente la loro opinione e testimonianza è molto più significativa della demagogia o del populismo di certe nostrane fazioni. Bisognerebbe dare loro voce, ma non di certo per tirare più o meno acqua al proprio mulino, quanto per dare alle coppie omosessuali e non la possibilità di valutare l’eventuale da farsi.

Preziose le diverse testimonianze raccolte, ma anche qui c’è ovviamente chi asserisce di aver vissuto una vita assolutamente normale con due padri o due madri e chi, invece, si oppone caldamente alle adozioni gay. Questo è il caso di Dawn Stefanowicz, una donna cresciuta all’interno di una famiglia omosessuale canadese. In Canada, infatti, i matrimoni gay sono sati approvati nel 2005. Quello che riporta la donna, che ha anche scritto a riguardo in libro dal titolo Out From Under: The Impact of Homosexual Parenting, è che vivere con una famiglia gay ha un impatto ben visibile sulla vita del bambino.

Non solo, riporta la testimonianza di oltre 50 figli adulti di coppie gay, tutte accomunate da un forte disagio sessuale. Secondo la Stefanowicz, infatti, non solo le inclinazioni sessuali sarebbero influenzate dall’ambiente, ma che addirittura, a causa della società decisamente pro unioni gay del Canada, sarebbe molto difficile esprimere il proprio disagio. Alla luce di queste testimonianza viene quindi spontaneo porsi la domanda se desiderare di adottare un bambino sia un’esternazione d’amore o piuttosto un desiderio egoistico.

 

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