Complimenti ai figli? Senza esagerare!

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I complimenti elargiti ai figli vanno più che bene ma devono sempre corrispondere alla realtà e non essere mai forzati, altrimenti possono disorientare il bambino e creare grandi insicurezze. È corretto riconoscere i loro sforzi e i loro meriti ma, complimentarsi con loro continuamente per ogni singola cosa che fanno, è eccessivo e controproducente.

Troppi complimenti ai figli sono controproducenti

Questo è quanto è stato evidenziato da una ricerca effettuata dagli psicologi presso l’Ohio State University in collaborazione con l’Università di Amsterdam. Dai risultati ottenuti da questo attento e lungo studio è stato messo in luce come i complimenti esagerati fatti a bambini poco sicuri per incoraggiarli mettono invece sotto pressione i diretti interessati facendoli sentire costantemente non all’altezza della situazione.

C’è sempre da tenere ben presente che i bambini sono in grado di riconoscere la realtà e di sapere se hanno fatto una cosa in maniera corretta oppure no. Se hanno svolto un compito in maniera non proprio ottima non si può mostrarsi molto contenti dicendo che ha realizzato un eccellente lavoro perché non è vero. Gli elogi devono sempre corrispondere alla realtà e devono riconoscere l’impegno messo in atto dal bambino.

Complimenti ai figli: quando non bisogna mentire

Meglio quindi esordire con un “ho visto che ti sei impegnato molto” quando il lavoro viene svolto bene oppure con un “non hai fatto del tuo meglio” quando in realtà ha realizzato qualcosa con poco impegno, al di là del risultato ottenuto.

Gli elogi non veritieri sono dannosi. Non solo sottintendono che mentire possa essere una cosa giusta ma non incoraggiano mai il bambino a fare meglio perché si rende conto da solo che qualsiasi cosa faccia, viene sempre apprezzato dai genitori o comunque dalle persone che ha vicino. È sempre da premiare l’impegno messo in ogni cosa: dalla realizzazione di un disegno alla cameretta riordinata, dall’aiuto dato in cucina al comportamento impeccabili in circostanze magari difficili. Affinché gli apprezzamenti vengano recepiti come incoraggianti e gratificanti devono basarsi sull’impegno e la costanza applicata.

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Educazione/psicologia

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