Cioccolato in gravidanza? Fa bene al bambino!

Scritto da
Cioccolato gravidanza

Chi di noi non aspettava una rassicurazione dai medici e dalla scienza per lasciarsi andare con meno sensi di colpa a qualche piccolo peccato di gola? A far la gioia delle future mamme golose arriva una ricerca condotta dagli studiosi dell’Université Laval Québec City, in Canada: stando ai dati presentati nel corso del recente meeting “2016 Pregnancy”, organizzato della Society for Maternal-Fetal Medicine e tenutosi ad Atlanta, un consumo giornaliero di 30 grammi di cioccolato durante la gravidanza favorisce lo sviluppo del feto.

La ricerca ha coinvolto 129 donne in stato interessante ed è nata con l’idea di indagare meglio i possibili effetti benefici – già evidenziati da altri studi – che il cioccolato avrebbe nella lotta contro la cosiddetta preeclampsia, la pressione alta di cui soffrono molte donne in gravidanza, comprese quelle che si sono sottoposte allo studio. Ora, dopo una “cura del cioccolato” durata 12 settimane, con somministrazione giornaliera di una dose di 30 grammi, i risultati raccolti mostrano che l’afflusso di sangue materno al feto è sempre migliorato, il che favorisce il corretto sviluppo del bambino e il suo accrescimento, con un buon peso alla nascita.

Forse vi starete chiedendo, ma che tipo di cioccolato bisogna mangiare per godere di questi effetti benefici? La “terapia” vale solo nel caso del tanto decantato cioccolato fondente, notoriamente ricco di antiossidanti? La risposta è no: nel corso dell’esperimento le future mamme hanno mangiato cioccolato di qualsiasi tipo, anche varietà con basso livello di antiossidanti, e comunque i risultati non sono cambiati. Dunque, qualunque sia la vostra tavoletta del cuore, potete concedervene un po’ senza problemi.

Ma attenzione: ricordiamo che la quantità giornaliera di cioccolato consigliata dagli studiosi che hanno condotto questa ricerca è di 30 grammi, che non corrispondono certo a un’intera tavoletta! Insomma, sì alle piccole voglie, no agli eccessi.

 

Condividi il post:
Categorie dell'articolo:
Alimentazione

Commenti

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *