Bonus bebè 2015: 80 euro al mese fino ai tre anni

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Se ne è parlato molto e, finalmente, il bonus bebè 2015 è diventato realtà: scopriamo insieme i requisiti e le modalità per ricevere l’assegno.

Bonus Bebè: chi ne ha diritto
Introdotto dalla Legge di Stabilità per l’anno 2015 (legge 23 dicembre 2014, n. 190), il bonus bebè è un assegno dall’importo mensile di 80 € (cioè 960 € all’anno) che spetta ai genitori o tutori per ogni bambino nato o adottato fra il 1° gennaio 2015 e il 31 dicembre 2017.
Per poter beneficiare del bonus bebè, bisogna tener conto della situazione economica del nucleo familiare del genitore che richiede l’assegno: solo se l’ISEE (indicatore della situazione economica equivalente) è inferiore a 25.000 € si potrà far domandare per il bonus bebè.
Le famiglie che versano in condizioni economiche particolarmente disagiate (con ISEE fino a 7.000 € all’anno) avranno diritto a un assegno di importo raddoppiato.

La domanda può essere presentata dai cittadini italiani, comunitari e dagli extracomunitari se in possesso del permesso di soggiorno di lungo periodo (articolo 9 del d.lgs 286/98); il genitore deve coabitare con il figlio e avere residenza in Italia.
Il bonus bebè verrà erogato – fermo restando la sussistenza di tutti i requisiti sia al momento della presentazione della domanda e per tutta la durata del beneficio – fino al compimento del terzo anno di età del bambino (oppure, nel caso dell’adozione, di ingresso in famiglia).

Bonus bebè: come richiederlo

Chi sia in possesso dei requisiti per il bonus bebè può inoltrare la richiesta all’INPS in uno dei tre modi descritti nella circolare 93/2015 :

– dal sito INPS, se si è in possesso di un PIN personale;

– telefonando il call center INPS 803.164 (numero gratuito da rete fissa) o il numero 06 164 164 (numero per cellulari);

– recandosi ai patronati.

I termini per presentare la domanda sono entro 90 giorni dalla nascita/adozione, mentre per i nati dal 1° gennaio 2015 al 27 aprile 2015 si stabilisce come termine il 27 luglio 2015.
Nel caso di domande tardive, si potrà comunque beneficiare degli assegni, a partire dal mese di presentazione dell’istanza, ma saranno persi gli assegni relativi ai mesi precedenti della presentazione dell’istanza.

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