Assegno di maternità dei comuni 2017: cosa c’è da sapere

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Assegno di maternità dei comuni 2017

Anche quest’anno i comuni erogano l’assegno di maternità a sostegno delle madri non lavoratrici. Scopriamo cos’è e come ottenerlo.

Assegno di maternità dei comuni 2017: cos’è e chi ne ha diritto?

L’assegno di maternità dei comuni 2017 è una forma di sostegno al reddito che viene offerta alle madri che non hanno un’occupazione. Questo assegno, conosciuto anche come assegno di maternità di base, nonostante venga erogato dall’INPS, è a carico del comune dove si risiede, ed è una misura che non ha niente a che fare con il tradizionale assegno di maternità statale.

Hanno diritto a ricevere l’assegno di maternità dei comuni 2017 tutte quelle madri che non svolgono nessuna attività lavorativa, sia che abbiano avuto un figlio sia che lo abbiano ricevuto in affido o in adozione, che abbiano la cittadinanza italiana o che siano cittadine dell’Unione Europea, oppure siano in possesso dello status di rifugiato o del permesso di soggiorno.

L’assegno non è cumulabile con la maternità classica, perché quel tipo di sostegno al reddito è riservato alle madri lavoratrici, ma lo è, invece, con il bonus mamme domani (bonus bebé) di 800 euro.

Questi i principali requisiti richiesti per ottenere l’assegno:

  • essere madre di un bambino, anche adottato o in affido, che non abbia più di sei anni di età
  • essere senza occupazione
  • avere un ISEE che per il 2017 non supera i 16.954, 95 euro

L’importo dell’assegno è di 1.694,45 euro, pari a 5 mensilità da circa 338 euro al mese, che vengono erogati dall’INPS al richiedente in un’unica soluzione una volta che la domanda sia stata accettata.

Come e dove si presenta la domanda?

La domanda per l’assegno di maternità dei comuni 2017 va presentata entro sei mesi dalla nascita del bambino, o dalla data di inizio dell’affido o dell’adozione. I moduli si possono reperire sul sito web del proprio comune di residenza o direttamente negli uffici comunali preposti.

Per sapere a quale ufficio va presentata la domanda, è possibile fare una ricerca online oppure informarsi presso il proprio comune. Per la compilazione della richiesta, che deve essere corredata dalla certificazione ISEE, da copia del proprio documento di identità, dei documenti del bambino e dell’eventuale permesso di soggiorno,  si può chiedere l’aiuto del CAF, che poi provvederà ad inoltrare la documentazione.

Se il comune riterrà che si abbiano tutti i requisiti, la domanda verrà inoltrata all’INPS, che nel giro di 2 o 4 mesi circa provvederà ad erogare l’importo secondo la modalità di pagamento scelta.

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Mamme e lavoro

Commenti

  • Sara Caramelli

    Serena Caramelli Serena Caramelli 10 luglio 2017 11:50
  • Il mio comune di altamura ancora nn mi da nulla come mai dove devo rivolgermi?grazie

    Teresa Petrocelli Teresa Petrocelli 10 luglio 2017 14:36
  • Ma anke chi é in disoccupazione??

    Dany Luis Dany Luis 10 luglio 2017 14:49
    • No

      Dora Sepe Dora Sepe 10 luglio 2017 20:34
    • Chi è in disoccupazione prende la maternità normale se la sta percependo quando arriva al 7 mese di gravidanza, nel 2015 era così

      Serena Tonon Serena Tonon 10 luglio 2017 21:14
  • Monique Pierrot

    Francesca Demelas Francesca Demelas 10 luglio 2017 15:06
  • Ma per le mamme che non lavorano…

    Carmela Santoro Carmela Santoro 10 luglio 2017 19:33
  • Laura Lory Lorenzon

    Marika Polles Marika Polles 11 luglio 2017 0:12
  • Lara Belotti

    Eri Belotti Eri Belotti 11 luglio 2017 6:44
  • Vittoria Marini

    Valentina Pomante Valentina Pomante 11 luglio 2017 13:52