Le 9 regole fondamentali della dieta post parto

Scritto da
chiara.gera@algorithmedia.com'

Dopo il parto, è facile sentirsi stremate e denutrite. Fondamentale è dunque seguire fin da subito una corretta alimentazione, utile sia per rendere il latte materno più nutriente e adatto al bebè, sia per dare alla madre tutte le energie di cui ha bisogno. Che decidiate o meno di allattare al seno, ecco qualche consiglio da tenere a mente.

9 consigli per la dieta post parto

1. Niente eccessi

Assumete le giuste quantità nutritive senza superare il fabbisogno calorico giornaliero. Anche se non siete più in due, è importante valutare con criterio la scelta dei cibi e non farsi mancare le energie necessarie per affrontare le dure giornate (e le insonni nottate!) che il lavoro di mamma impone.

2. Occhio alle calorie

Non basta controllare che le calorie ingerite non superino il nostro fabbisogno giornaliero, dobbiamo anche valutarne il valore nutritivo. Le 160 calorie che forniscono dieci patatine fritte, ad esempio, sono le stesse contenute in una patata arrosto guarnita con una fetta di formaggio fuso e broccoli al vapore. Eppure solo la patata arrosto fornirà un sostanzioso nutrimento: nel primo caso invece ingurgiterete solo grassi!

3. NO al digiuno

Anche se volete a tutti i costi perdere quella fastidiosa pancetta, è assolutamente sconsigliato seguire una dieta drastica o il digiuno. Di sicuro una madre che ha appena partorito non ha certo bisogno di sentirsi poco energica per astinenza da cibo e questo, alla lunga, potrebbe anche danneggiare vostro figlio, portando a una minore produzione di latte.

4. Selezionate quel che mangiate

Scegliete cibi ad alto valore nutritivo e con le giuste calorie. Con la gravidanza avete immagazzinato qualche chilo in eccesso? Scegliete alimenti che diano sostanza senza appesantire, come pasta con le verdure o tacchino. Il vostro problema è al contrario un’eccessiva perdita di peso? Lasciate perdere il pane bianco, che gonfia senza dare sostanza, e optate invece per alimenti calorici che non riempiano troppo, come la frutta secca.

5. Carboidrati buoni e carboidrati cattivi

Attenzione al tipo di carboidrati presenti nella dieta. Infatti è bene evitare quelli raffinati e concentrarsi più su quelli complessi, contenuti nei cereali e nei cibi integrali. Nella vostra dieta non dovrebbero poi mancare i legumi, ricchi di fibre: un vero e proprio toccasana per la regolarità intestinale.

6. Attenzioni agli zuccheri

Meglio non esagerare con tutti quegli zuccheri inutili e nascosti che possiamo trovare all’interno di moltissimi cibi. Sapevate per esempio che, oltre a torte e dolciumi, una quantità insospettabile di zuccheri arriva da minestre, condimenti, carni in scatola, pane e piatti pronti? È giusto ogni tanto commettere qualche peccato di gola, ma cercando di restare sempre nella norma.

7. Cibi trattati? Addio!

La settima regola invita le neo mamme a mangiare cibi non trattati, che quindi contengono più valori nutritivi e meno sostanze dannose come conservanti o altri additivi chimici. Oltre a perdere molti dei loro valori nutritivi, i cibi trattati possono occasionalmente contaminare il latte materno.

8. Coinvolgete tutta la famiglia

Il più bel regalo che potete fare a vostro figlio: estendendo la dieta sana ed equilibrata a tutto il nucleo familiare, il bambino crescerà con della sane abitudini alimentari, con degli innegabili effetti positivi per la salute a lungo termine.

9. Guerra ai vizi!

L’ultima raccomandazione è quella di non boicottare la buona alimentazione, evitando assolutamente l’uso eccessivo di alcolici, tabacco o droghe. L’abuso di queste sostanze può risultare seriamente dannoso per voi e per il bambino.

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