10 cose che caratterizzano le vacanze delle mamme

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L’estate sta finendo, più o meno per tutti.  Sia per chi se l’è goduta pienamente, sia per chi ha arrancato, seguendo figli gattonanti e poppate sotto l’ombrellone. Le vacanze delle mamme non sono uguali a prima, se i bimbi sono ancora piccoli.

Sono bei momenti: ci sono i loro progressi, la sorpresa nei loro sguardi quando scoprono il mare, la sabbia o i giochi in montagna.

Cose bellissime, per carità. Ma la nostra di vacanza?

Ecco a voi 10 cose che caratterizzano le vacanze delle mamme

1- L’abbronzatura (la vostra). Non ci saranno compromessi, né mezze misure. O sarete bianco latte, perché perennemente sotto l’ombrellone oppure sarete ustionate di brutto, impegnate come siete state ad inseguirli sulla spiaggia senza neanche il tempo di uno spray solare.

2 – La borsa delle creme solari (per loro). Non potevate neanche immaginare l’esistenza di tante creme con la scritta 50+. Sembrerà che avete rapinato l’intero reparto di dermocosmetica di una parafarmacia. Le potreste distribuire, dall’alto, con un aereo sulla spiaggia. Eppure, avrete sempre il dubbio di non averne applicata abbastanza, anche se vostro figlio sarà bianco come il fantasmino Casper.

3 – Le amicizie. Potrete annoverarne di due tipi. Quelle telefoniche: con le amiche nella vostra stessa situazione, a dibattere su quanto è dura la vostra vita estiva. Quelle in carne e ossa: con bambini dell’età dei vostri figli, a cui avrete fatto l’interrogatorio dal nome, all’età, a qual è il loro cartone animato preferito, per tentare una pseudo relazione con i vostri bimbi, almeno per il tempo di un caffè.

4 – La vita notturna. Una pagina di romanzo, tra la messa a nanna loro e il crollo vostro. La passeggiata avanti e indietro sul lungomare, fingendo di essere vive, mentre vi state solo esercitando come sonnambule.

5 – La vacanza post vacanza. Sarete ancora sotto l’ombrellone, quando navigherete su internet, alla ricerca di un luogo dove rifugiarvi per riposarvi dopo le due settimane di mare.

6 – La rivalutazione del nido. Ora non avete più dubbi: nido subito! Il tempo di scendere dall’auto, ancora con le infradito ai piedi, e state già facendo l’iscrizione. Non è per cattiveria, è che vi servono di nuovo le braccia.

7 – L’uso delle braccia. In realtà sono dei trespoli multifunzione: borsa mare, braccioli, materassini, coccodrilli gonfiabili, bimbi che si appendono. Ecco, per questo avete le braccia. Ve lo hanno chiarito una volta per sempre.

8 – La gobba. Conseguenza dell’uso (im)proprio delle braccia di cui sopra.

9 – Lo smalto ai piedi. Dopo tre giorni di mare, un’unghia sarà sbeccata, ad un’altra mancherà totalmente il colore. Passerete i pomeriggi a ripromettervi di sistemarlo. Arriverete in città senza manco più un’unghia colorata. That’s it!

10 – W il lavoro. Avrete già un buon proposito per il nuovo anno. “Non mi lamenterò mai più dell’ufficio. Non mi lamenterò mai più dell’ufficio. Non mi lamenterò mai più dell’ufficio”. Almeno potrete contare sullo star sedute alla scrivania, più di 5 minuti di seguito, senza dover togliere la sabbia dalle pupille dei vostri figli.

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